Confesercenti Sicilia, Messina: “alle imprese serve una politica a servizio del bene comune”
«Le inchieste che in questi giorni scuotono la Regione Siciliana – pur nel rispetto dell’autonomia della magistratura e dell’attesa dei verdetti – dovrebbero provocare una riflessione profonda all’interno dei partiti e delle istituzioni». Lo afferma il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina, sottolineando come il quadro emerso dagli ultimi sviluppi giudiziari evidenzi «una difficoltà strutturale della politica nel riconoscere e intercettare sul nascere comportamenti, relazioni e prassi che possono scivolare verso forme di distorsione amministrativa e, nei casi più gravi, verso patti corruttivi”
Secondo Messina, l’impatto sull’immagine dell’isola è pesante: «Questa situazione non solo danneggia la reputazione della Sicilia a livello nazionale e internazionale, ma rende meno fertile il terreno per chi, ogni giorno, prova a fare impresa nel rispetto delle regole. In un contesto percepito come opaco, gli investitori esitano, le iniziative economiche si indeboliscono e il mercato appare condizionato da meccanismi poco trasparenti».
Il presidente di Confesercenti evidenzia anche il clima di silenzio che troppo spesso accompagna questi episodi: «Ciò che preoccupa maggiormente è la scarsità di voci autorevoli che richiamino i protagonisti della vita pubblica al senso di responsabilità. La denuncia sociale resta flebile, come se si fosse assuefatti a dinamiche che invece dovrebbero indignare e mobilitare».
Messina riconosce, tuttavia, l’importanza di alcune prese di posizione nette: «In questo scenario, la voce dell’arcivescovo di Palermo rappresenta un punto di riferimento. Con grande chiarezza ha indicato la necessità di rimettere al centro i cittadini, di renderli protagonisti di un cambiamento culturale e civile capace di promuovere una nuova stagione di crescita per l’isola».
Per Confesercenti Sicilia, la strada è segnata: «Serve un impegno collettivo per costruire governi locali e regionali che mostrino virtù, trasparenza e dedizione autentica al bene comune. Solo così potremo restituire fiducia agli imprenditori, attrarre nuovi investimenti e permettere alla Sicilia di esprimere finalmente le sue straordinarie potenzialità».


















