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Regioni ed Enti Locali Spalla

Differenziata ad Agrigento: domani a rischio la raccolta della plastica

Raccolta della plastica a rischio domani ad Agrigento. Il regolare servizio del porta a porta, sarà infatti messo a rischio per l’impossibilità dei mezzi delle imprese di scaricare, nel corso della giornata odierna, tutto il quantitativo di secco residuo raccolto a causa dei limiti che vengono imposti per il conferimento negli impianti disseminati lungo il territorio regionale.

Le ditte del Raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea e Seap, scusandosi con i cittadini per gli eventuali disagi che ne potranno derivare, spiegano, ancora una volta che “a causa delle note vicende che interessano gli impianti della Regione Sicilia, domani, gli operatori ecologici non potranno verosimilmente raccogliere la plastica perché gli autocompattatori sono ancora quasi tutti pieni ed in fila per scaricare negli impianti assegnati di volta in volta dalla Regione.

“Purtroppo – spiega l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – non siamo ancora attrezzati per la moltiplicazione quotidiana di uomini e mezzi e autocompattatori che abbiamo messo a disposizione sono passati da 6 a 12 mezzi, in pratica il doppio di quelli previsti dal capitolato d’appalto. Eppure nonostante questo non bastano. Purtroppo queste cose i cittadini non le sanno e ogni qualvolta si presenta un disservizio, è un attimo che sia colpa delle imprese o degli operai. Non ci si preoccupa di capire perché qualcosa si inceppa nel meccanismo, si da subito la colpa alle ditte e ai netturbini. La situazione non si risolverà fino a quando gli organi competenti non la affronteranno seriamente e con strumenti adeguati”.

I problemi nella raccolta dei rifiuti. com’è noto, sono legati alle temporanee indisponibilità degli impianti della Regione, indisponibilità che hanno causato slittamenti nei turni di raccolta o disservizi soprattutto nelle ultime settimane. A questo proposito, va specificato che recentemente, la Regione ha deciso di contingentare il conferimento dei rifiuti nei pochi impianti disponibili, con la conseguenza che i disagi sono destinati a continuare fino a quando non sarà trovata una soluzione efficace e duratura nel tempo.

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