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Dipendenti e custodi da “record” alla Casa Natale di Luigi Pirandello: “Le Iene” ad Agrigento

firetto pirandello 4Un numero stratosferico di custodi che affollano i musei siciliani. Un caso su tutti? La casa museo di “Luigi Pirandello”, ad Agrigento in contrada Caos, dove a custodirla ci pensano più di 60 dipendenti, fra funzionari e custodi.

Il caso era stato denunciato dal giornale panorama.it già nel 2014: “È un museo ma è più affollato di una casa popolare occupata. In 66 conservano la memoria di Luigi Pirandello”, scriveva il quotidiano; ieri anche “Le Iene” si sono volute occupare del “singolare” caso che riguarda in generale un po’ tutti i musei siciliani.

Non ci sono cinquanta persone qui – afferma uno dei custodi della casa di Pirandello nel servizio di Gaetano Pecoraro -; sono divisi fra diversi istituti, ma siccome c’è il Polo museale, contano come se fossero tutt’uno“.

Un paradosso che la “Iena” ha voluto chiarire anche con l’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata, che parlando della situazione dei musei in Sicilia, non ha nascosto che per la manutenzione “restano spicci, non resta nulla. Ecco perchè poi ci si trova nella impossibilità di andare a cambiare una lampadina. Ci sono una serie di problemi che dovrebbero essere risolti con i fondi regionali“.

Niente soldi per la manutenzione, ma ci sono fondi per 66 dipendenti che stanno alla casa di Pirandello? “C’è l’avallo della politica – tuona l’ex assessore regionale -. E’ chiaro che quel custode serve a garantire una situazione elettorale favorevole al deputato al quale deve quel posto“. Altro esempio? “Al museo di Centuripe, in provincia di Enna, ci sono 42 custodi e per di più ci vanno pochissime personeA poche decine di chilometri da quel sito – confida Sgarlata – c’è l’area archeologica campione di incassi in Sicilia, cioè la Villa del Casale di Piazza Armerina, dove nel 2014 aveva 9 custodi. Un assessore di buon senso crede che sia opportuno spostare qualcuno dei custodi di Centuripe, che sono nella stessa provincia, e portarli a Piazza Armerina. Lì scatta la protesta e il museo viene chiuso e dichiarato inagibile“.

Ma nel servizio della nota trasmissione televisiva, il caso più eclatante del sistema dei custodi dei musei siciliani, è la casa natale di Luigi Pirandello. Un “caso” che il destino ha voluto accadesse proprio in un luogo simbolo della sicilianità narrata dallo scrittore premio Nobel. E chissà cosa avrebbe scritto proprio Luigi Pirandello.

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