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“Domenica cambiamo il futuro di Fipav Sicilia”. Nino Di Giacomo pronto al cambiamento insieme ai suoi sei consiglieri

Undicesimo ed ultimo appuntamento social in diretta con il Salotto del Volley, un lungo percorso iniziato poco prima di Natale e che ha scandito la maratona elettorale di Nino Di Giacomo, candidato alla presidenza di Fipav Sicilia, ormai quasi giunta al termine con l’assemblea elettiva in programma domenica 28 febbraio. Un format di dirette social seguitissime, ricche di contenuti e di approfondimenti, con Tati ospiti eccezionali a fianco di Nino Di Giacomo e che si concludono in compagnia dei sei candidati consiglieri che compongono il team ufficiale a sostegno di Di Giacomo.
“Questa sera ho il piacere di avere al mio fianco la squadra che di consiglieri regionali che mi sostiene ufficialmente in vista di queste elezioni: una squadra fortemente convinta del valore della competenza per ridare un futuro al nostro movimento ed alle nostre società. Quello che sta per terminare è stato un percorso lungo ma ricco di soddisfazioni, durante il quale ho ricevuto tantissime attestazioni di stima e vicinanza provenienti da ogni parte della Sicilia. A questo proposito mi corre l’obbligo di ringraziare gli amici che ho avuto il piacere e l’onore di ospitare durante questi appuntamenti social, cosi come sento di ringraziare Davide Sutera che, da giovanissimo outsider, ha ottenuto un grande successo nonostante si sia affacciato per la prima volta nel panorama pallavolistico federale catanese; cosi come devo fare i complimenti e dare un grande in bocca al lupo ad Alessandro Zurro, riconfermato al comitato territoriale di Messina, a Maurizio Ragusa, eletto al comitato di Catania, a Mario Giglia, eletto al comitato Akranis, a Gianni Giurdanella riconfermato al comitato Monti Iblei, ed un ulteriore ringraziamento a Filippo Occhipinti, Enzo Barraco e l’avvocato Edoardo Camilleri, eletto al Comitato di Palermo. Questa sera abbiamo il piacere di parlare direttamente con i nostri candidati al consiglio regionale: una squadra eterogenea che rappresenta tutti i territori siciliani e con una buona “quota rosa”; un team altamente competente che si spenderà in prima persona per ridare slancio e cambiare con decisione la rotta di Fipav Sicilia. Sono orgoglioso di averli nella mia squadra, insieme anche al Revisore dei Conti, Alfredo Morreale. Andando per ordine, con ognuno di loro analizzeremo un punto diverso del nostro programma collettivo, principiando con Rossana Giacalone Caleca, consigliere uscente ed esperta in comunicazione sportiva e sociale, con la quale parleremo del brand Fipav Sicilia che intendiamo costruire, tra comunicazione e digitalizzazione. Siamo per l’innovazione del nostro movimento e siamo convinti che, con la politica del fare che contraddistingue la nostra squadra sapremo portare competenza e cambiamento”
“Noi siamo uomini e donne di campo per cui, mancando pochissimi giorni alle elezioni, l’adrenalina ormai è veramente tanta ma ci sentiamo pronti perchè grazie a Nino Di Giacomo in questi mesi abbiamo fatto un allenamento intensivo che non ha eguali – cosi esordisce Rossana Giacolone Caleca – Grazie a questi appuntamenti social, infatti, abbiamo avuto la possibilità di godere di un corso di formazione intensiva con personaggi top nel palcoscenico italiano. Basterebbe solo questo per dare l’esempio delle opportunità e delle iniziative che questo team potrebbe realizzare nel prossimo futuro. Un lavoro eccezionale realizzato anche con delle modalità di comunicazione assolutamente al passo con i tempi: la pandemia, infatti, ha trasformato gran parte del nostro modo di fare comunicazione e noi abbiamo saputo interpretare al meglio il cambiamento e adattarci ai nuovi scenari, con la consapevolezza che la comunicazione diventa sempre più fondamentale. Qualcuno in questi giorni ha criticato il nostro modo di comunicare ma, lo dico a gran voce, non riconoscere il valore di quello che abbiamo fatto vuole dire essere antichi. Noi siamo moderni, guardiamo al futuro e e lo vogliamo fare in modo straordinario e con grande passione e competenza, avendo sempre presente che il nostro scopo è quello di valorizzare il nostro grande movimento pallavolistico e tutto ciò che gli ruota attorno. La nostra squadra ha competenze, passione e voglia di aggiornarsi per avvicinarsi al territorio, per rispondere alle sue esigenze e comunicarne al meglio i valori e le potenzialità, in maniera moderna ed accattivante, proprio per avvicinarci a tutti, in primis ai giovani. Non parlo solo di comunicazione online, ma anche di progetti di promozione del nostro movimento che coinvolgano sempre più giovani, interloquendo al meglio con le amministrazioni pubbliche e con le istituzioni scolastiche. Una cosa è certa: non staremo seduti nelle poltrone ma dovremo tutto il territorio, per creare immediatamente quella conoscenza e quella reputazione che ti permettono di dialogare allo stesso livello delle istituzioni.

Il secondo argomento affrontato in diretta è quello della ripresa e della riforma dei campionati, approfondito dal consigliere uscente proveniente dal CT Messina, Antonio Locandro.
“A causa della pandemia è innegabile sottolineare che ci trovano ancora in una fase nella quale il movimento è ripartito in maniera parziale. Ad esempio nell’ultimo Consiglio Federale abbiamo realizzato un sondaggio nei confronti delle società di Serie C, dal quale è emerso che il 34% delle società regionali non è in grado di sostenere la ripresa delle attività già dal 6 marzo. Questo significa che i problemi ancora sono tanti ed evidenti, come in primi quelli legati alla mancanza di palestre. Dobbiamo avere oggi quindi grande rispetto per chi chiede di ricominciare ma ancheche per chi non ha la possibilità di farlo. Oggi, per dare la possibilità a tutti di scegliere, la federazione dovrebbe emanare un provvedimento di congelamento del titolo proprio per venire incontro alle esigenze di tutti, rendendoci conto di quanto sia difficile il momento che stiamo attraversando, partendo anche dal presupposto che ormai da troppi mesi i ragazzi si sono abituati a trascorrere la maggior parte del loro tempo tra le mura domestica. Attrarre, divertire e coinvolgere, come si legge nel programma collettivo di Nino Di Giacomo, deve diventare il punto sul quale puntare per dare nuova linfa al nostro movimento: dobbiamo ricominciare a giocare nelle piazze, nelle spiagge, coinvolgere ed entusiasmare il più possibile per una rapida ripresa, rimodulando anche le formule dei campionati per dare maggiore possibilità di giocare a tutti. Cosi come la Fipav Sicilia dovrà trovare gli strumenti, partendo anche ad esempio dalla redistribuzione dei contributi, per sostenere i qualsiasi modo le società ad affrontare questo periodo di crisi ed aiutarle, insieme, a riprendere a correre”.

“Le società, l’ho detto tante volte, devono tornare ad essere il centro della nostra federazione e dobbiamo sostenerle nel migliore dei modi, da semplici meccanismi pratici al sostegno per la riapertura delle palestre, interloquendo con gli enti preposti – cosi Di Giacomo fa eco alle parole di Locandro – Lo sport deve unire e noi dobbiamo farci promotori di questa azione, collaborando con tutti i comitati territoriali e con tutte le società, perchè i denominatori comuni della nostra strategia devono essere la pallavolo e le società. In questa direzione si muove l’inquadramento all’interno della mia squadra di Massimo Dibenedetto, espressione dei Monti Iblei e figura professionale che avrà il compito di occuparsi dei rapporti con le istituzioni dato il suo passato di alto livello in politica e nel sociale ed il suo passato, oltre ad aver ricoperto nell’ultimo quadriennio il ruolo di consigliere del comitato Fipav Monti Iblei. Io già concretamente ho iniziato a muovermi in questa direzione perché sono concreto e credo che questa sia la direzione corretta sulla quale si debba muovere il comitato regionale siciliano, sempre con lo scopo di sostenere e difendere le società, cosi come già ho fatto contestando in maniera decisa la decisione assunta nell’ultimo consiglio federale sull’assegnazione dei contributi”.
“È un piacere ascoltare e stare accanto a Nino Di Giacomo perchè è un vulcano di idee e proposte, come non pensavo ce ne fossero ancora all’interno del nostro movimento regionale – queste le parole di Massimo Dibenedetto – Dobbiamo sostenere e guidare le società sportive, anche a livello organizzativo e progettuale, soprattutto, per quel che mi riguarda, nel rapporto molto difficoltoso con le amministrazioni comunali e scolastiche, valorizzando al meglio il prodotto pallavolo. Dobbiamo far capire che la pallavolo non è solo sport ma è anche strumento di integrazione e servizio sociale per il territorio, la pallavolo è turismo che permette la conosce e la promozione del territorio. Porto l’esempio del beach volley nelle spiagge, uno spettacolo che abbiamo la possibilità di giocare per tanti mesi l’anno valorizzando al meglio il nostro territorio e creando, quindi un economia molto florida in questo senso. Cosi come deve essere generalizzata l’interlocuzione di Fipav Sicilia con le istituzioni, per non svilire il lavoro delle società e sostenerle in una progettazione comune e più ampia. Questo ci deve far comprendere che dobbiamo iniziare a sviluppare al meglio sinergie a 360°, sia tra società che con aziende ed enti pubblici. La nuova Fipav Sicilia dovrà prendere per mano e fornire alle società un team competente che possa mettersi al servizio di società e tesserati, fornendogli anche gli strumenti adatti per interagire con il territorio ed intervenire con politiche di sviluppo condiviso e collettivo, che coinvolgano famiglie, giovani e disabili, per un progresso comune a tutti”.

Proprio di attività parallele alla classica pallavolo giocata dentro le palestre ne parla Speranza Maiello, ex campionessa plurititolata di sand volley 4×4, con la quale si affronta il team di beach, snow e sitting volley.
“Con Nino Di Giacomo abbiamo un percorso comune proprio di scontro-confronto con le istituzioni sul tema dello sviluppo di questi settori, e grazie a lui tante volte abbiamo fabbricato le chiavi giuste per trovare la soluzione e sviluppare il movimento. Noi dobbiamo permettere a tutti di fare pallavolo e, fortunatamente, abbiamo spiagge, montagne ed altri luoghi per sviluppare il nostro movimento in diverse condizioni e 365 giorni l’anno, appassionando sempre più sportivi e promuovendo anche queste location, con le conseguenze turistiche ed economiche che ne derivano. Parliamo alcune volte di imprese che sembrano impossibile ma che invece anche noi possiamo proporre realizzare anche con risultati superiori rispetto al altre realtà. Parlo ad esempio dello snow volley, attività da noi quasi sconosciuta ma che già da qualche anno è organizzata sull’Etna e che potremmo portare anche ad esempio sulle Madonie, coniugando la bellezza del nostro movimento con la bellezza e le potenzialità del nostro territorio. La pallavolo deve essere inclusiva e deve creare entusiasmo, giocando e divertendoci insieme”.

Con il candidato Antonio D’Anna, docente di educazione fisica, si trona ancora una volta sull’argomento scuola e territorio, un binomio fondamentale per lo sviluppo della pallavolo siciliana e per il coinvolgimento dei giovani. “Nel corso degli ultimi anni ho potuto notare una cosa particolare e che diverse volte abbiamo anche discusso in queste dirette: sempre più spesso i ragazzi a 14-15 anni smettono di giocare a calcio perchè non riescono a trovare più stimoli. Proprio da questa opportunità noi dobbiamo partire, organizzando anche per mezzo della scuola attività continuative ed entusiasmanti per i ragazzi, riorganizzando i giochi sportivi studenteschi e coinvolgendo le società del territorio. Si tratta di azioni di supporto e coinvolgimento che però permetterebbero ai nostri giovani di avere un punto di contatto con il nostro sport, avvicinandosi e trovando entusiasmo entusiasmo verso un’attività sportiva come la nostra che, tra l’altro, offre la possibilità di poter essere giocata dappertutto, dalle palestre scolastiche ai palazzetti, all’aperto nelle piazze e nei parchi, sulla sabbia e sulla neve. Questa può e deve essere la strada per far ripartire il nostro movimento, coinvolgendo ed appoggiando anche in maniera programmata gli insegnanti, il nostro primo punto di contatto con i giovani all’interno delle scuole. Solo se facciamo squadra e riportiamo l’entusiasmo potremo riuscire nel rilancio della nostra amata pallavolo siciliana”.

In ultimo Elio Gravagno, profondo conoscitore della pallavolo, approfondendo l’argomento del coinvolgimento continuo dei giovani, affronta la tematica della formazione dei tecnici. “Il nostro interesse principale deve essere quello di mettere le società di pallavolo al centro del movimento regionale, cosa che purtroppo è mancata ormai da troppo tempo. La base fondamentale per il rilancio della pallavolo deve partire dalla formazione dei nostri tecnici, il primo vero punto di incontro e confronto con i nostri ragazzi, che devono per forza di cose avere conoscenze e competenze importanti per poter interloquire con loro nel migliore dei modi, supportandoli nella loro crescita non solo sportiva ma anche personale. Sono convinto che la Sicilia abbia un bagaglio di crescita invidiabile che però non va disperso, e questo lo si può fare solo creando un sistema di programmazione formativa d’eccellenza permanente, sia tramite centri di formazione che attraverso attività di aggiornamento itineranti e soprattutto gratuite, cosa che ad esempio incide e penalizza molto economicamente la formazione dei nostri tecnici. Spazio, dunque, alla formazione concreta ed approfondita, creando dei corsi realmente formanti, perchè la qualità del nostro movimento dipende dalla qualità dei nostri tecnici, che hanno il compito di formare e far crescere al meglio i nostri giovani”.

Tanti temi di discussione, dunque, e tanti spunti interessanti in vista delle prossime elezioni e del prossimo quadriennio. “Domenica abbiamo la possibilità di cambiare il corso della nostra Sicilia. Abbiamo un team di consiglieri altamente qualificato e competente, cosi come una squadra operativa professionale e molto attiva. Abbiamo bisogno di ripotare al centro le nostre società e lo dobbiamo fare da subito, con massima trasparenza e con grande lungimiranza, programmando il nostro futuro in maniera innovativa ma concreta e sostenibile. Riscriviamo insieme un nuovo capitolo del nostro movimento, con la promessa di rivederci insieme in diretta da martedì prossimo per la puntata numero 12 del Salotto del Volley, un format altamente apprezzato e che con piacere porterò avanti successivamente per parlare sempre e solo della nostra amata pallavolo”.

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