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Don Giuseppe Cucchiara, Salesiano Missionario nel Celeste Impero: un agrigentino da non dimenticare

cucchiara1Don Giuseppe Cucchiara ( nella foto, il terzo da sinistra ) nasce a Girgenti il 19 Dicembre 1889. All’età di 16 anni fa il Noviziato a San Gregorio (Ct), nel 1907 la prima promessa religiosa e nel 1914 la professione perpetua presso lo Studentato per chierici della prestigiosa Casa Salesiana di Valselice (Torino).

Ordinato Sacerdote Salesiano nel 1915, parte missionario per la Cina nel 1926 dove sarà chiamato a svolgere la funzione di Direttore a Yan-Fa (1926-1931) e successivamente a Schiuchon(1931-1940).

Qualche anno più tardi rientra in Italia e assegnato all’Istituto Salesiano di Fiume (Istria) con le funzioni di Direttore. Nel 1945 riparte per la Cina e viene assegnato alla Diocesi di Kukong come Direttore nel 1948 e successivamente nominato Consigliere Ispettoriale della medesima Diocesi (1949-1958).

La rivoluzione comunista del 1949 e l’avvento al potere di Mao, portarono all’espulsione di tutti i missionari stranieri dal Paese e alla riduzione allo stato laicale delle Suore o addirittura alla privazione della loro libertà. Il Salesiano Giuseppe Cucchiara si rifugia a Hong-Kong dove muore il 18 Settembre 1966 all’età di 77 anni dopo essersi speso per circa 40 anni a curare i lebbrosi e testimoniare in un Paese ostile il Vangelo e il carisma di Don Bosco.

Delle vicissitudini patite nel periodo maoista ne parlerà ampiamente nel suo libro L’erta insanguinata. Si narra che mosso a pietà per la sorte toccata alle Suore Annunziatrici del Signore, avesse messo in atto un abile stratagemma. Chiede a un gruppo di giovani cattolici cinesi di scrivere loro ardenti lettere d’amore sollecitandole a venire ad Hong-Kong per sposarle. Le suore chiedono e ottengono il permesso di raggiungere i loro spasimanti a scopo di matrimonio. Per tale motivo le Suore, passate sotto la protezione di Don Giuseppe Cucchiara, vennero chiamate di Salesiani di Hong-Kong con l’affettuoso nomignolo di “ Cucchiaine”.

Ad Agrigento, sua città natale, dove viene di tanto in tanto per una breve vacanza, è ricordato da quelli di una certa età con affetto e ammirazione. Era solito frequentare la Chiesa dell’Immacolata e , soprattutto, l’Istituto Salesiano Gioieni per incontrare i giovani oratoriani ai quali raccontare la sua vita avventurosa vissuta nel Celeste Impero.

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