Due furti mentre era sottoposta all’obbligo di firma: quarantenne arrestata a Licata
Era già sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ma secondo l’accusa avrebbe continuato a delinquere. Una donna di 40 anni, originaria di Gela e domiciliata a Licata, è stata arrestata dai carabinieri e trasferita agli arresti domiciliari dopo essere stata individuata come presunta responsabile di due furti.
Il nuovo provvedimento nasce da un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa condotta dai militari della Compagnia di Licata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la quarantenne sarebbe coinvolta in due distinti episodi avvenuti nel territorio licatese: il primo risale al 21 luglio, mentre il secondo sarebbe stato commesso il 4 settembre.
Gli accertamenti hanno consentito ai carabinieri di raccogliere elementi ritenuti utili a collegare la donna ai due episodi. Un quadro investigativo che, oltre alle presunte responsabilità nei furti, avrebbe evidenziato anche la violazione degli obblighi derivanti dalla misura cautelare alla quale era già sottoposta.
Alla luce delle risultanze investigative, il Gip ha quindi disposto un aggravamento della misura, sostituendo l’obbligo di presentazione con la detenzione domiciliare.
Al termine delle formalità previste, la donna è stata accompagnata dai carabinieri presso la propria abitazione di Licata, dove resterà agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vicenda resta ora al vaglio della magistratura, mentre proseguirà l’iter giudiziario relativo ai due episodi contestati.
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