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Speciale Elezioni

Elezioni Regionali, giochi ancora aperti: fra Musumeci e Cancelleri è guerra all’ultimo voto

ars sala giallaMancano due settimane all’atteso voto in Sicilia per il rinnovo dell’Assemblea Regionale che affiderà una nuova “guida” all’isola.

Grande attesa per la data del 5 novembre, dove i siciliani saranno chiamati al voto; un’elezione mai così “sentita” da partiti e movimenti, per un test che servirà a capire intese e alleanze in vista delle nazionali.

Dall’ultimo sondaggio reso noto dall’Istituto Demopolis, il dato allarmante riguarda la fiducia dei siciliani nell’istituzione “Regione”. Crolla infatti la fiducia degli elettori che arriva al “solo” 12% rispetto al 33% del 2006. Più di venti punti percentuali che testimoniano come gli ultimi governi regionali non abbiano dato ai residenti dell’isola quell’ottimismo verso la politica che, pian piano, sembra aver perso di credibilità.

Il dato è ovviamente da abbinare all’affluenza alle urne che sicuramente peserà sulla scelta del nuovo Presidente della Regione. Per Demopolis, la cui ultima indagine è stata condotta dal 17 al 19 ottobre 2017 su un campione regionale stratificato di 1.000 intervistati rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente in Sicilia, più della metà dei siciliani aventi diritto non andrebbe al voto (il 52% che rappresentano circa 2 milioni e 400 mila elettori).

L’astensione è infatti la maggiore incognita sul consenso a quelli che oggi sembrerebbero essere i due maggiori contendenti alla guida della Regione: da un lato il candidato del centrodestra Nello Musumeci; dall’altro il “pentastellato” Giancarlo Cancelleri. Il 23% degli intervistati è infatti ancora deciso sul voto.

Partita aperta dunque visto che fra i due candidati vi è un solo punto percentuale di differenza: 36% per Musumeci, 35% per Cancelleri. Dietro di loro i candidati del centrosinistra Fabrizio Micari (21%) e Claudio Fava (7%) che sembrerebbero essere così fuori dai giochi finali.

E’ dunque campagna elettorale più che mai “aperta” con i due principali contendenti alla ricerca di ogni singolo voto per la conquista della vittoria finale. Saranno dunque determinanti questi ultimi dodici giorni di campagna elettorale a determinare il vincitore che è chiamato a conquistare la fiducia degli elettori e di quella “fetta” (consistente) ancora oggi indecisa.

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