Emergenza idrica a Canicattì, scatta il preallarme: il sindaco vieta gli sprechi d’acqua
Canicattì fa i conti con una nuova emergenza legata alla carenza idrica. Il sindaco Vincenzo Corbo ha firmato un’ordinanza urgente con cui dispone l’attivazione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, in forma ridotta, per coordinare tutte le attività necessarie ad affrontare la crisi dell’approvvigionamento d’acqua che sta interessando la città.
Il provvedimento entra immediatamente in vigore e introduce restrizioni precise sull’utilizzo dell’acqua proveniente dalla rete pubblica. Sarà consentito esclusivamente l’uso per esigenze domestiche essenziali e per l’igiene personale. Vietati dunque irrigazione di giardini e terreni, lavaggio di automobili e qualsiasi altro impiego ritenuto non indispensabile.
Alla base della decisione ci sono le criticità registrate nella distribuzione idrica e il fermo delle autobotti private, situazione che ha spinto l’amministrazione comunale ad attivare la fase di preallarme della Protezione Civile. Contestualmente è stato istituito il Coc per il coordinamento operativo degli interventi di assistenza alla popolazione.
Per garantire i servizi minimi indispensabili, il Comune ha autorizzato l’impiego delle autobotti della Protezione Civile destinate ai casi di maggiore necessità. I cittadini che si trovano in difficoltà potranno richiedere il servizio di rifornimento gestito da Aica contattando il numero 0922 441539.
L’ordinanza prevede inoltre controlli serrati contro sprechi e allacci abusivi. “La Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine effettueranno verifiche rigorose”, viene sottolineato nel documento firmato dal primo cittadino.
Nel frattempo il sindaco Corbo ha chiesto un confronto urgente con Aica, Ati e Prefettura nel tentativo di individuare soluzioni immediate e affrontare una situazione che continua a creare forti disagi alla popolazione.
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