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Regioni ed Enti Locali

Energia, Baglieri incontra sindaci isole minori: “Una strategia diversa per ogni isola verso l’autonomia energetica”

Il programma per la transizione energetica in Sicilia. E’ stato il tema al centro degli incontri, avviati oggi, fra lʼassessore allʼEnergia della Regione Siciliana Daniela Baglieri e il direttore del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti Antonio Martini, con gli amministratori di Pantelleria e Lipari. Si tratta solo dei primi appuntamenti che lʼassessore avrà con i sindaci di tutte le isole minori siciliane relativamente al progetto “Green Island”, già approvato dal Governo Musumeci. L’obiettivo è creare le condizioni per lo sviluppo delle attività economiche e imprenditoriali nel segno della sostenibilità, per arrivare al 2030 con le isole verdi.

«Al momento la maggior parte delle isole minori della Sicilia non può raggiungere l’autonomia energetica impiegando solamente le fonti rinnovabili – afferma lʼassessore Baglieri – . Soprattutto per la mancanza di adeguati spazi e per i limiti imposti dalle normative paesaggistiche. Per questo il Governo Musumeci ha predisposto una strategia diversa per ogni singola isola in funzione delle caratteristiche territoriali e delle opportunità di connessione elettrica alla rete nazionale. La Regione Siciliana ha tracciato una sorta di road-map verso la decarbonizzazione. Il processo interesserà gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, delle Pelagie, Ustica e Pantelleria».

E continua l’assessore Baglieri: «Eʼ il momento di correre in Sicilia, soprattutto verso uno dei futuri obiettivi su cui sta investendo il governo regionale. Attraverso il progetto “Green Island” verranno finanziati impianti di fonti rinnovabili, superando tutti quegli ostacoli causati dalle ridotte potenzialità di generazione elettrica nelle isole minori. LʼEuropa afferma che la nostra Isola è tra le regioni d’Europa con il maggior potenziale di produzione rinnovabile. È necessario abbandonare gradualmente tutte quelle fonti di energia tradizionali ed inquinanti», conclude.

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