Enzo Scifo il Centrocampista dal cuore siciliano: dalla Serie A ai Mondiali, tra gloria internazionale e radici profonde
L’ex stella di Inter e Torino protagonista dei Mondiali si racconta: dalla carriera internazionale al ritorno in Belgio, fino al legame indissolubile con la Sicilia
Una carriera costruita tra talento puro e visione di gioco, quattro Mondiali giocati e un nome che ha attraversato il calcio europeo. Enzo Scifo oggi vive lontano dai riflettori di un tempo, ma resta una figura centrale per il calcio belga e un simbolo per tanti italiani all’estero. Oggi Enzo Scifo è molto più di un ex calciatore: è un ponte tra culture, tra Belgio e Sicilia, tra passato e presente del calcio. E mentre il calcio cambia, una cosa resta immutata:
le radici. Lo abbiamo incontrato nella sua casa di La Louvière, in Belgio, per un’intervista esclusiva che ripercorre passato, presente e futuro.
Scifo, dopo una carriera tra Italia e Europa, che rapporto ha oggi con le sue origini?
«C’è tanto orgoglio. Qualsiasi cosa faccio rappresento la Sicilia. Non l’ho mai dimenticata».
Un legame che va oltre la memoria?
«Tutti gli anni torno lì in vacanza a Porto Empedocle(AG). Ho un rapporto molto stretto, anche perché qui in Belgio c’è una forte comunità siciliana e italiana».
Cosa fa oggi Enzo Scifo?
«Dopo aver smesso di giocare ho iniziato subito ad allenare. A 35 anni ho fatto dieci anni in panchina».
Poi una pausa, necessaria…
«A un certo punto non sentivo più la motivazione. Ho preferito fermarmi, dedicarmi alla famiglia, recuperare il tempo perso».
Ma il calcio richiama sempre?
«Da due anni sono tornato nella società dove ho iniziato, a La Louvière. Era in Serie B e il presidente mi ha chiesto una mano. Ho accettato con piacere».
Lei ha vissuto gli anni d’oro della Serie A. Com’è cambiato il calcio italiano?
«Ho vissuto un periodo in cui i migliori stranieri venivano tutti in Italia. Era il campionato più importante del mondo».
Oggi lo scenario è diverso?
«Si è evoluto, ma altri campionati sono cresciuti di più. L’Italia resta importante, ma non è più al livello di allora».
Che ricordi conserva dell’esperienza italiana?
«Sono ricordi bellissimi. Ero giovanissimo, il passaggio all’Inter nel 1987 mi ha fatto crescere tanto».
Un momento su tutti?
«Il derby di Milano. In campo è stata una partita speciale, ma soprattutto l’atmosfera del pubblico era incredibile. È uno dei ricordi più forti che porto con me».
Tra i tanti successi, qual è quello più significativo?
«L’inizio in Belgio, con la Scarpa d’Oro. E poi i quattro Mondiali: per un calciatore è il massimo».
Se oggi dovesse dedicare un premio, a chi lo dedicherebbe?
«A mio padre. Mi è sempre stato vicino, soprattutto nei momenti difficili. In questa carriera non ci sono solo momenti belli, e lui c’è sempre stato».
Scifo con la mamma e la sorella
Box Carriera
Nome completo: Enzo Scifo
Nato: La Louvière, Belgio, 1966
Ruolo: Centrocampista
Club principali:
- Anderlecht (BEL)
- Inter (ITA)
- Torino (ITA)
- Charleroi (BEL)
Presenze in Nazionale: 84 (Belgio)
Gol in Nazionale: 18
Mondiali giocati: 4 (1986, 1990, 1994, 1998)
Premi: Scarpa d’Oro Belgio, numerosi riconoscimenti individuali






















