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Fausto Savatteri ed i Four On Six in tournée con il loro nuovo album “Colpo di Testa”

Gente è arrivato….”Colpo di Testa”. Stiamo parlando del secondo album dei Four On Six – la jazz band capitanata dall’agrigentino Fausto Savatteri, ormai attiva da diversi anni nel panorama jazz italiano e non solo.

Il nuovo album è uscito lo scorso venerdì per etichetta discografica Irma Records e rappresenta un cambio direzionale della band formata da Fausto Savatteri e Alessandro Centolanza (Chitarre Manouche), Matteo Prina (Contrabbasso), Martino Pellegrini (Violino) e Arturo Garra (Clarinetto).

L’album, infatti, evidenzia una crescita globale del gruppo, la scorsa settimana in Sicilia con “Colpo di Testa Tour”, che guarda al futuro senza dimenticare il passato.
Un esempio, l’Ouverture del Barbiere di Siviglia, arrangiato in un’insolita veste jazz manocuhe, lascia spazio agli altri brani, tutti originali, che intrattengono l’ascoltatore con un mix di sonorità che spaziano tra i generi: jazz, nu jazz, classica, musiche popolari, swing e rock vengono riproposti in chiave manouche.

L’album è diretto, piacevole, vario e mai banale; emozioni che suscita già dal primo ascolto come, appunto, ne “Il Barbiere di Siviglia” (Ouverture), un omaggio a Rossini, nel 150° anniversario dalla sua morte. Si tratta di un arrangiamento inedito, riproposto con un ensamble tipicamente manouche, che offre una rilettura nuova del capolavoro rossiniano, insolita ma al contempo gioiosa. Un inno all’Italia, alla musica classica e alla nostra tradizione.
Poi c’è “Swinghettino”, un brano medium swing, orecchiabile, immediato, piacevole come uno standard jazz. “Sambouche” , il brano ha delle sonorità nuove, moderne, samba e rock in chiave manouche. L’esposizione del tema, riff e obbligati tengono sempre alta l’attenzione dando spazio a momenti di improvvisazione ed una sonorità nuova che abbraccia il Brasile e la samba. Nell’album anche un omaggio a Ennio Morricone e Nino Rota. Si tratta di “Gringo”; un’atmosfera dolce, sonorità aperte e melodiche, il tema del clarinetto ricorda, appunto, i maestri Morricone e Rota.
“Colpo di Testa” è anche il titolo dell’album. Una suspanse iniziale seguita da un incalzante tema evidenziato dall’unisono che sancisce il netto cambiamento. Ed ancora, “Notte Greca”: parole chiave: valzer, poliritmie, notte. Notte greca è un brano intimo, notturno e giovanile. Nasce su uno scoglio, in riva al mare. Nasce come nasce una canzone: in maniera prorompente e spontanea. “Missing Step” brano dal ritmo esotico e fast swing.

Infine, “Balla(d) ma non troppo”. L’inizio del brano puó considerarsi una classica ballad manouche (2 chitarre e contrabbasso) generando un’atmosfera distesa, perfetta per concludere l’album che spaziato tra i generi e stili diversi, la struttura si articola comunque in maniera inaspettata sviluppando sonorità e armonie non convenzionali. Insomma. Otto brani da ascoltare e riascoltare.

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