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Favara e Agrigento sommerse dall’alluvione: una persona dispersa, paura e disagi

Il territorio della provincia di Agrigento si è svegliato stamani sotto un violento nubifragio che ha trasformato le strade in veri e propri fiumi in piena, scatenando un’emergenza idrogeologica che ha messo a dura prova la popolazione e i soccorritori.

A Favara, la situazione più critica ha riguardato una giovane dispersa, di cui si sono perse le tracce durante l’allagamento di alcuni locali a piano terra e a piano primo. I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente con due gommoni per soccorrere chi si trovava in strada e per avviare le ricerche della ragazza. Le ricerche si sono concentrate nella zona di via Umberto, nei pressi di un canalone che convoglia le acque piovane verso un affluente del fiume Naro. Per questo motivo sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Palermo per scandagliare le acque e tentare di ritrovare la dispersa.

Non meno drammatica la situazione ad Agrigento, dove un muro in conci di tufo in via Gioeni è crollato sotto la spinta delle piogge intense. Fortunatamente, grazie alle misure di messa in sicurezza adottate e all’area già transennata dal 23 settembre, nessuno è rimasto coinvolto.

Il violento nubifragio ha duramente colpito anche il lido balneare di San Leone, dove il viale delle Dune è stato completamente sommerso dall’acqua e dal fango. Residenti e automobilisti descrivono sui social network scene da catastrofe.

Il viale delle Dune, insieme al lungomare Falcone e Borsellino, sono da anni zone particolarmente vulnerabili ai fenomeni alluvionali, ma questa volta la portata dell’acqua ha raggiunto livelli mai visti, impedendo persino di aprire portoni e cancelli.

La Protezione Civile regionale aveva diffuso un’allerta gialla nel tardo pomeriggio di ieri, ma il forte temporale abbattutosi intorno alle 8 del mattino ha sorpreso molti per l’intensità, suggerendo che sarebbero state necessarie misure di emergenza più stringenti, come la chiusura delle scuole.

Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti fino al miglioramento delle condizioni, ma il malcontento della popolazione cresce. Famiglie isolate, auto danneggiate e un quartiere costretto a fare i conti ancora una volta con le fragilità del territorio.

La situazione resta sotto stretto monitoraggio, mentre i vigili del fuoco e la Protezione Civile continuano a lavorare senza sosta per far fronte all’emergenza.