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Regioni ed Enti Locali

Favara, il circolo LiberArci invita l’amministrazione comunale a partecipare al bando del Ministero dell’Interno

Il Circolo Culturale LiberArci invita l’amministrazione comunale a partecipare al bando indetto dal Ministero dell’Interno e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana che finanzia fino a 5.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti.

Il decreto specifica chiaramente che “il contributo erariale può essere richiesto solo per la realizzazione di singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale attraverso:

a) manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree;
b) miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive;
c) mobilità sostenibile.
Dunque, crediamo che ci sia l’imbarazzo della scelta per stabilire su quale fronte si possa progettare per intervenire e riqualificare.

“Augurandoci – afferma il presidente Vincenzo Cassaro – che l’amministrazione, a differenza di quanto fatto in precedenza con l’opera pia del Barone Mendola concessa a privati, si prodighi in tal senso. Infine, il pensiero e la nostra totale solidarietà va ai lavoratori della nettezza urbana, in stato di agitazione ormai da diverso tempo per rivendicare le loro spettanze arretrate. Auspichiamo che il comune di Favara e le ditte interessate trovino quanto prima una soluzione per dare dignità sia ai lavoratori sia al paese”.

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