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Regioni ed Enti Locali

Favara, oggi si conferisce il secco residuo

Il vicesindaco di Favara, Giuseppe Bennica avvisa la cittadinanza a conferire “lunedì 14 Gennaio, secco residuo, perché l’impianto di Lercara, dove diversi comuni siciliani portano l’organico è ancora chiuso. Da martedì 15 tutto dovrebbe tornare alla normalità”.

“A fronte di quanti non avessero avuto info corrette in merito – continua Bennica – informiamo che é un disservizio causato dagli impianti saturi in cui, attraverso una ordinanza regionale, i comuni siciliani hanno possibilità di scaricare non potendo scegliere autonomamente altre discariche.
Noi continuamente seguiamo i lavori, nell’enorme difficoltà, per renderli più snelli possibile. Stiamo lavorando per la città, onde evitare le montagne di spazzatura alle quali eravamo stati abituati alcuni anni fa“.
L’amministrazione comunale sta lavorando “onde evitare le montagne di spazzatura alle quali eravamo stati abituati alcuni anni fa“? Ma quando mai si sono visti a Favara immondezzai così numerosi prima del governo cinque stelle della città? Ma quando mai i cittadini hanno vissuti simili disagi? Fermiamoci un attimo. Tutti assistiamo al grande lavoro di Giuseppe Bennica, forse uno dei pochi assessori che ha visibilità in città. Sono scarsi i risultati per tantissime cause, le più gravi appartengono alla politica regionale e anche locale.
Sappiamo, anche, che ad alimentare le discariche pubbliche sono chi non paga la tariffa sulla spazzatura, per una ingiustificata paura a lasciare i rifiuti davanti casa. Il cittadino virtuoso che paga le tasse per quale motivo al mondo dovrebbe prendersi il disturbo di mettere la spazzatura in macchina e abbandonarla come un ladro in periferia, quando può comodamente lasciarla davanti la porta. Queste discariche sono figlie del porta a porta e, dunque, sono recenti. Sono un affare delle attuali amministrazioni e non delle passate.
La grande mano d’aiuto all’assessore Bennica dovrebbe arrivare dal suo collega al Bilancio attraverso una significativa attività nella lotta all’evasione fiscale. Tra l’altro la particolare attività fa pare del disatteso, almeno fino adesso, programma elettorale.
Al vicesindaco si rimprovera di aver generato una eccesiva confusione tra i cittadini in merito al calendario di conferimento generando tra i favaresi il tormentone “stasera chi si etta?” Ovviamente Bennica agisce di riflesso alle disposizioni regionali. Il suo confondere è, certamente, involontario, sta sul pezzo e si da anima e corpo per migliorare il servizio così come prima di lui Lillo Attardo e nella precedente amministrazione, Enzo Agrò e Gioacchino Zarbo.
C’è ancora tanto da fare e anche se Giuseppe Bennica se la prende con SiciliaOnPress, definendolo un giornale di satira, noi continuiamo per la nostra strada spazzolandoci la spalla. Quando ci attaccano, mi piace ricordare un passaggio del “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel De Cervantes Saavedra: “Sancho Panza disse al suo padrone: signore, i cani sono scesi in strada e abbaiano contro di noi! Don Chisciotte gli rispose: no te preocupe! Lasciali latrare; vuol dire che stiamo camminando!”
E noi vogliamo camminare con tutti e contro nessuno con la nostra attività.
Oggi Favara è una città sporca, di più, vergognosamente sporca complice la Regione, le cattive abitudini di una parte dell’utenza e del metodo di amministrare fuori dalle regole. E allora noi lo diciamo!
Diciamo che l’assessore non può sostituirsi al dirigente e il responsabile comunale del servizio di igiene non può sostituirsi al capocantiere delle ditte che gestiscono il servizio. Diciamo che il problema dei rifiuti che non sono ritirati è delle ditte e non delle amministrazioni che, a loro volta, devono scaricare sul gestore una valanga di penalità.
Questo fare informazione è satira, noi siamo giornalai? Noi, dal canto nostro, siamo soddisfatti e li lasciamo “latrare; vuol dire che stiamo camminando!”.

Franco Pullara – SiciliaOnPress

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