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Regioni ed Enti Locali Spalla

Fondi regionali a sostegno delle famiglie disagiate, Savarino: “le amministrazioni devono attivare le procedure”. E’ scontro con l’Anci

“Sono 27 (su 43) i Comuni dell’Agrigentino che hanno già attivato correttamente le procedure per richiedere i fondi messi a disposizione dal Governo Musumeci, per il contrasto della povertà causata dal Covid-19. E gli altri?”.
A lanciare l’allarme è l’onorevole Savarino, che prosegue : “mancano all’appello alcuni Comuni popolosi come Porto Empedocle, Ribera, Agrigento, Aragona, Campobello di Licata. In questi Comuni non servono gli aiuti per le famiglie disagiate? Invito le amministrazioni “ritardatarie” ad attivarsi immediatamente e richiedere i fondi, ed i Sindaci che hanno già ottenuto i fondi, siano essi nazionali o regionali, ad utilizzarli con la massima trasparenza ed equità, mediante i servizi sociali, le associazioni onlus o la protezione civile. I fondi pubblici, infatti, non sono donazioni personali di Sindaci o Consiglieri di maggioranza da distribuire in maniera diretta e senza tutela della privacy e rispetto delle persone in difficolta’, ma denaro pubblico da erogare mediante avvisi e bandi, a tutti i cittadini che ne abbiano i requisiti e ne facciano richiesta! Ricordo, inoltre, che l’Assessore Grasso ha emesso una circolare per specificare come siano state semplificate le procedure di accesso ai fondi. La Regione ha fatto la sua parte, adesso tocca ai Sindaci.”

“Le resistenze di alcuni Comuni sono già superate dalla circolare dell’ assessore Grasso, ma ad adiuvandum si sta inserendo una norma nella legge di stabilità, per evitare che qualche ragioniere interpreti male, anche se, ribadisco, le indicazioni dell’ Assessore Grasso sono già sufficienti ed in linea col cura Italia”.

Dichiarazioni che hanno subito fatto intervenire i vertici dell’Anci Sicilia che chiedono chiarimenti: “Basta con fuorvianti liste di Sindaci ….specie se sarà confermato che nessuno di quanti hanno chiesto ha potuto utilizzare le risorse ricevute”.

Questa la dichiarazione di Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia a commento delle notizie di stampa secondo le quali alcuni amministratori non intendano utilizzare i fondi regionali a sostegno delle fasce deboli della popolazione.

“Su tale aspetto – continua il presidente Orlando – oltre al dubbio sulla possibilità di iscrivere tali somme in assenza di bilancio approvato, si è evidenziata ancora una volta l’assoluta criticità circa l’impiego di queste risorse con riferimento alle procedure e alla rendicontazione. Risorse che di fatto non potranno essere utilizzate in tempi e con modalità compatibili con l’emergenza. Proprio ieri, infatti, il Consiglio regionale della nostra Associazione si era espresso considerando negativa la diffusione di notizie che possano indurre il cittadino a ritenere che i sindaci dispongano di ingenti risorse immediatamente utilizzabili e invita tutti a verificare e si resta in attesa di conoscere se e chi avendo chiesto e avendo ricevuto le somme ha potuto utilizzarle e con quali provvedimenti e procedure. I Sindaci stanno mantenendo un atteggiamento responsabile e istituzionalmente corretto. Sino a quando si abuserà di tale atteggiamento ?”

 

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