Forbes Italia premia Sitàri – Sorce Family: Giorgio e Filippo Sorce tra i “Maestri della Pizza 2026”
Un nuovo importante riconoscimento nazionale celebra il percorso di crescita di Sitàri – Sorce Family. Giorgio e Filippo Sorce sono stati infatti inseriti da Forbes Italia nella prestigiosa selezione dei “Maestri della Pizza 2026”, la lista che raccoglie i protagonisti più influenti e innovativi del panorama pizza italiano contemporaneo.
Il riconoscimento è stato assegnato nel corso dell’evento nazionale dedicato all’eccellenza della pizza italiana, che ha riunito alcuni dei nomi più autorevoli del settore, premiando pizzaioli, imprenditori e realtà capaci di distinguersi per ricerca, qualità, identità e visione imprenditoriale.
Tra le 35 insegne selezionate in tutta Italia, Sitàri – Sorce Family rappresenta una delle poche realtà siciliane inserite nella lista Forbes 2026, accanto ad altre eccellenze dell’isola premiate durante la manifestazione.
Per Sitàri – Sorce Family si tratta di un riconoscimento che conferma il lavoro portato avanti negli anni tra selezione delle materie prime, attenzione agli impasti e valorizzazione di un’identità gastronomica moderna ma profondamente legata al territorio.
L’ingresso nella selezione Forbes consacra così Giorgio e Filippo Sorce tra i protagonisti emergenti e più apprezzati della nuova scena italiana della pizza, accanto a maestri riconosciuti a livello internazionale.
“Essere inseriti in una selezione così prestigiosa rappresenta per noi motivo di orgoglio e uno stimolo a continuare a crescere – sottolineano Giorgio e Filippo Sorce –. È un riconoscimento che condividiamo con tutto il nostro team e con i clienti che ogni giorno scelgono la nostra idea di cucina e ospitalità”.
La presenza di Sitàri – Sorce Family nella lista “Maestri della Pizza 2026” conferma ancora una volta come il mondo della pizza contemporanea stia vivendo una stagione di grande evoluzione, creatività e attenzione alla qualità, diventando uno dei simboli più forti della ristorazione italiana nel mondo.




















