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Cronaca

Gestione Rifiuti: in protesa il primo cittadino di Licata Angelo Cambiano

rifiutiLa sempre più difficile gestione dei rifiuti in città, ha indetto l’Amministrazione comunale ad avviare un’azione di protesta, che avrà luogo a Palermo, dove far sentire le ragioni di tutta quanta la comunità licatese.

La gestione dei rifiuti – dichiara il Sindaco Angelo Cambiano – è al collasso. Nonostante l’impegno e la buona volontà di amministratori, funzionari ed operatori, dobbiamo constatare che il servizio reso ai cittadini è pessimo. Tante sono le criticità: mezzi obsoleti e personale ridotto ai minimi termini.
Considerate, ad esempio, che Licata gestisce il servizio con circa 30 operatori a differenza di Agrigento, che con 10.000 abitanti in più, ha circa 160 operatori.
In questi mesi si sono susseguite decine di ordinanze presidenziali e nessuna è riuscita a dare una svolta ad un sistema al collasso. La Società Dedalo ha creato un “buco finanziario” di svariati milioni di euro.
E’ di qualche giorno fa la sentenza che finalmente cancella l’ingiustizia che fino ad ora hanno subito i cittadini licatesi a seguito delle delibere, per le quali è stata finalmente dichiarata la nullità, adottate dall’assemblea dei soci il 6.3.2012 ed il 22.6.2012 che avevano introdotto, a decorrere dall’1.7.2011, un criterio di ripartizione dei costi iniquo ed illegittimo, basato sulle quantità dei rifiuti raccolti sul territorio di ogni comune, ponendosi in contrasto con il principio della consistenza demografica. In virtù di tale sentenza – sottoliena il primo cittadino – siamo oggi creditori nei confronti della Dedalo di circa 4 milioni di euro, e questa Amministrazione non intende più pagare un solo centesimo. Fino ad oggi abbiamo cercato di garantire le spettanze ai lavoratori versando le somme necessarie per pagare gli stipendi. Adesso non sarà più possibile poichè i conti della Dedalo sono stati pignorati dai fornitori che vantano crediti pregressi, con la conseguenza che gli operai del cantiere di Licata non percepiscono da due mesi gli stipendi.
Un mese fa è arrivata l’ultima (di una lunga serie) ordinanza del Presidente della Regione che impone alle SRR “inadempienti” la gestione in house del servizio dei rifiuti applicando i piani di intervento già approvati dalla stessa Regione Siciliana. Nulla ad oggi è stato fatto nonostante la città sia pronta per partire con un serio piano per la raccolta differenziata, costringendoci a vivere continuamente nell’emergenza e ad essere “ricattati” da chi gestisce la discarica, pronti a chiudere i cancelli per un ritardo di qualche giorno del pagamento.
Pertanto, – conclude il capo dell’Amministrazione comunale – da lunedì, inizieremo una protesta ad oltranza a Palermo per far sentire le ragioni di una comunità”.

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