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Cultura Spalla

Giornate Europee del Patrimonio, Guarnieri (CoopCulture): “Un successo che ha unito il Mare Mediterraneo”

Penso che Agrigento si sia davvero aperta ad un’Europa diversa: quella che sa accogliere e condividere anche attraverso l’arte e la cultura”.

Lo ha detto il responsabile agrigentino di CoopCulture, Leonardo Guarnieri, a conclusione delle “Giornate Europeee del Patrimonio (GEP) 2018”, la manifestazione che costituisce il più partecipato degli eventi culturali in Europa, promosso fin dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea. Il Tema della due giorni è stato “L’arte di Condividere”, così come ci racconta Leonardo Guarnieri in quest’intervista:

CoopCulture, ancora una volta, in prima linea quando si parla di accoglienza
CoopCulture, nell’accogliere l’invito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, ha dato una voce precisa all’arte di condividere, quella del dialogo tra le culture, le culture che condividono”.

Con quale risultato?
Un successo che ha percorso l’intero Paese e che lo ha unito agli altri attraverso il Mare Mediterraneo per una cultura che accoglie,condivide, integra e promuove ponti di comprensione

Agrigento come ha risposto?
Oggi Agrigento è stata il fulcro di un lavoro comune che abbiamo sviluppato e portato avanti per le GEP anche a Venezia, Firenze, Assisi, Roma, Napoli, e varie altri città dove la Cooperativa eroga i servizi di accoglienza. Penso che la Città dei Templi si sia davvero aperta ad un’Europa diversa: quella che sa accogliere e condividere anche attraverso l’arte e la cultura.

Tra le varie iniziative, anche le letture al Caos
Le letterature del Mediterraneo hanno trovato voce proprio in questo angolo di Agrigento, a casa del letterato per eccellenza, Luigi Pirandello che oggi è come se avesse voluto accogliere a casa sua scrittori e paesi per riunirli in un unico progetto di condivisione insieme alla sua Città”.

Un Viaggio, quindi, da una sponda all’altra del Mediterraneo?
Oggi abbiamo costruito un ponte sul Mediterraneo, un ponte dove si sono incontrati paesi arabi con Spagna, Grecia, Africa, un ponte dove le letterature del Mediterraneo, mare d’Europa, hanno unito popoli e paesi ed hanno dato uno stimolo importante a quanti vi abbiano partecipato. Dalla Grecia con Kostantino Kavafis a Vassilis Vassilikòs, alla Spagna con Federico Garcia Lorca; dal Portogallo con Fernando Pessoa ad Israele con Amos Oz; e poi Malta con Dum KarmelIpsoa, l’Africa con Yewande Omotoso e ancora la Siria, Khaled Hossein e l’Iraq con Younis Tawfik attraverso cui, con la ragazza di Piazza Tahir si è giunti alla Primavera Araba”.

Luigi Mula

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