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Mercoledì 7 Ottobre 2026

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Il fallimento dei Liberi Consorzi: l’ex Provincia di Agrigento rischia di non poter pagare gli stipendi del personale

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province tagliUn vero e proprio fallimento, secondo i dati attuali, quello dell’abolizione delle Provincie. L’ex Provincia di Agrigento è letteralmente al collasso. L’Ente, infatti non è nelle condizioni di garantire le spese del personale, di assicurare i servizi e predisporre un bilancio previsionale 2015 che sia in equilibrio.

Dal canto loro il dirigente finanziario e il segretario dell’ex Provincia non le mandano certo a dire. In un loro atto ufficiale si legge che “Le spese correnti pregiudicano gli equilibri di bilancio”.

“Le spese del personale in atto sostenute – si legge nell’atto – sono ormai incompatibili con le effettive risorse disponibili e devono, necessariamente, essere ridotte ulteriormente, nel rispetto dei vincoli contrattuali e/o normativi, e devono essere ridotte al minimo tutte le altre spese anche quelle essenziali, anche se in tal caso risulteranno compromessi i servizi e le funzioni obbligatorie dell’Ente. E’ doveroso sottolineare il concreto rischio per l’Ente, qualora non dovessero intervenire le auspicabili modifiche normative, di non poter, legittimamente, sostenere il pesante “concorso al contenimento della spesa pubblica” richiesto dall’articolo 244 del Tuel”.

Una modifica alla normativa, dunque, che fungerebbe da vero e proprio “salvavita” dell’Ente visto che secondo una legge nazionale, Agrigento dovrebbe stornare allo Stato un contributo di oltre 7 milioni di euro solo per l’anno in corso.

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Nell’atto si legge ancora: “Ipotizzare un bilancio di previsione stabilmente riequilibrato, perché lo squilibrio non trae origine né da debiti fuori bilancio da riconoscere e nemmeno da disavanzi di amministrazione, ma da un’abnorme riduzione delle risorse finanziarie”.
Una vicolo cieco dunque in cui l’Ente viene a trovarsi visto che da un lato non può chiedere lo stato di “pre-dissesto” perché il disagio non è causato da debiti da saldare; dall’altro non ha la possibilità di recuperare liquidi da altre forme di finanziamento.

Se il recesso dal Consorzio universitario non è bastato, a cosa bisogna appigliarsi allora?

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