Il Mandorlo in Fiore 2026 riscopre l’Ottocento: tra folklore e memoria, Agrigento torna alle sue radici
Il futuro passa dalla memoria. L’edizione 2026 del Mandorlo in Fiore sceglie di riscoprire la propria anima storica, rimasta negli ultimi anni in secondo piano, e di riportarla al centro del racconto collettivo della festa. Accanto ai gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo, sfileranno per la prima volta gli artisti dell’associazione culturale Bella Epoque di Palermo, pronti a trasformare le vie cittadine in un raffinato palcoscenico ottocentesco.
Dame e cavalieri, avvolti in abiti d’epoca minuziosamente curati, daranno vita a quadri scenici e movenze ispirate all’eleganza di due secoli fa. Non una semplice presenza simbolica, ma una vera rievocazione capace di restituire atmosfere d’altri tempi in un contesto già ricco di colori, suoni e identità culturali. Una scelta che rafforza il messaggio del festival: non solo incontro tra popoli, ma valorizzazione delle radici e della memoria.
Il tema scelto per quest’anno è “Tradizione di pace”. Il programma si snoderà dal 7 al 15 marzo, intrecciando il 68° Festival internazionale del Folklore e il 23° Festival internazionale “I Bambini del Mondo”. L’inaugurazione, sabato 7 marzo, sarà dedicata ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico di Agrigento, seguita dalla sfilata delle bande musicali lungo le principali arterie cittadine.
Domenica 8 marzo spazio ai gruppi folkloristici internazionali e regionali, oltre ai bambini, con esibizioni in piazza Cavour e lo spettacolo “Sagra è donna” culminante nella simbolica “Torta della pace”. Il Teatro Luigi Pirandello sarà uno dei poli centrali della manifestazione: dal 9 al 12 marzo ospiterà il festival dedicato ai bambini, affiancato dalle tradizionali sfilate mattutine per le vie del centro.
Momento altamente simbolico sarà, martedì 10 marzo, la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia al Tempio della Concordia, rito che rinnova il messaggio universale di fratellanza tra i popoli. L’edizione 2026 sarà inoltre impreziosita da uno spettacolo di droni che illuminerà il cielo della Valle dei Templi, coniugando innovazione e suggestione storica.
Tra gli appuntamenti più attesi, mercoledì 11 marzo, la serata “America Latina Folk”: un’esplosione di danze e ritmi con i gruppi di Ecuador, Messico, Colombia e Perù, capace di trascinare il pubblico in un vortice di energia e passione.
Giovedì 12 marzo sarà la giornata più intensa: oltre agli spettacoli dei bambini e alle esibizioni in piazza, via Atenea diventerà cuore pulsante della festa con “Petali di moda”, rassegna di abiti internazionali, e lo “Street Folk Fest”, quando i gruppi folkloristici, in abiti informali, si mescoleranno alla folla animando i locali del centro con musica e dj set.
Venerdì 13 marzo spazio alla Fiaccolata dell’amicizia, con il tradizionale bagno di folla lungo via Atenea, mentre in serata il Palacongressi di Agrigento ospiterà le esibizioni del 68° Festival internazionale del Folklore. Sabato 14 marzo la Valle dei Templi sarà teatro della “Passeggiata della pace e della Fraternità” con i Bambini del Mondo, seguita da ulteriori spettacoli pomeridiani e serali.
Gran finale domenica 15 marzo con la sfilata conclusiva dei gruppi internazionali, regionali, dei bambini e dei carretti siciliani lungo la via Sacra fino al Tempio della Concordia, dove si terrà lo spettacolo di chiusura e l’assegnazione del Tempio d’Oro. A condurre le serate finali e gli spettacoli al Palacongressi saranno Carmelo Lazzaro e Clizia Fornasier.
Un’edizione che promette di intrecciare passato e presente, tradizione e innovazione, restituendo al Mandorlo in Fiore quella dimensione storica che oggi torna protagonista dentro il grande racconto della festa.






















