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Il Ricordo del Giudice Rosario Livatino a 29 anni dall’omicidio

Sarà ricordato questa mattina tra Canicattì ed Agrigento la figura del Giudice Rosario Livatino ucciso in un agguato di stampo mafioso il 21 settembre 1990.

Alle 10,30 nella chiesa di S. Domenico, da lui frequentata assieme ai genitori, sarà celebrata una funzione religiosa.

Alle 12 sul luogo dell’eccidio, in contrada S. Benedetto lungo il vecchio tracciato della S.S. 640 alle porte di Agrigento, omaggio delle Istituzioni e della società civile assieme ai Magistrati alla stele fatta erigere dai genitori.

Andato in archivio l’appuntamento di ieri mattina con “I Madonnari disegnano la Legalità” per problemi tecnici e burocratici non si svolgeranno per il momento gli appuntamenti previsti per questa sera del “Concerto della Legalità” e lo spettacolo teatrale previsto per domani sera al Teatro Sociale. Entrambi gli appuntamenti saranno recuperati.

Le iniziative organizzate dalle associazioni “TECNOPOLIS” ed “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” assieme all’amministrazione comunale di Canicattì per ricordare i Giudici canicattinesi Antonino Saetta e Rosario Livatino uccisi in due diversi agguati mafiosi il 25 settembre 1988 ed il 21 settembre 1990 su due tratti opposti del vecchio tracciato della S. S.640 Porto Empedocle-Caltanissetta continueranno secondo il programma previsto:

lunedì mattina 23 settembre al Pala Giudici Livatino Saetta si svolgerà un convegno dedicato all’insegnamento morale e professionale dei Giudici Saetta e Livatino. La mattinata di martedì 24 settembre “Passeggiata della Legalità” con la partecipazione delle scuole. Il 25 settembre tutto dedicato al Presidente Antonino Saetta e al figlio Stefano con alle 9,30 omaggio alla tomba all’interno del cimitero comunale di via Nazionale cui seguirà alle 10,30 la messa nella chiesa di S. Diego e a mezzogiorno l’omaggio alla stele sul viadotto Giulfo in territorio di Caltanissetta del vecchio tracciato della S.S. 640. Il 28 settembre le iniziative coinvolgeranno per l’intera giornata studenti e cittadini di Valledolmo in provincia di Palermo mentre la conclusione il 3 ottobre nel pomeriggio a Messina con la consegna dei riconoscimenti “Pro Bono Veritatis” e “Pro Bono Iustitiae” organizzata dal Movimento Nuovo Presenza Giorgio La Pira. Dopo tre anni è ritornata la piena collaborazione tra le associazioni e l’amministrazione comunale di Canicattì rispettando un protocollo di intesa sottoscritto nel 2014. L’intero programma è consultabile e verrà periodicamente aggiornato sul sito www.livatino.it gestito dai soci dell’associazione per la Giustizia e la Trasparenza “TECNOPOLIS”.

“Con l’occasione – scrivono le Associazioni “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” per la Giustizia e Trasparenza “TECNOPOLIS” – si ribadisce che le Associazioni non hanno nulla a che fare con la concomitante iniziativa di questa mattina a Giarre cui a voler essere buoni non si rimprovera la mancanza di coerenza: si strumentalizzano i nomi di Innocenti Illustri Vittime della barbarie mafiosa sullo sfondo di valori come la Fede, Legalità, Giustizia e Carità pur sapendo che il presidente onorario del sedicente comitato internazionale nonché finanziatore è un sedicente avvocato che si è autoproclamato gran maestro di una loggia massonica venendo poi smentito dallo stesso “gran maestro” coinvolto in delicate inchieste e pure arrestato per gravi reati. Se la coerenza è questa è forse il caso di tenere a mente una frase attribuita al servo di dio Rosario Angelo Livatino: “Quando moriremo nessuno ci chiederà se siamo stati credenti ma credibili””.

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