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Cronaca

Inchiesta “Black List”: Lo Bosco lascia la presidenza di Rfi

lo boscoDario Lo Bosco(in foto) lascia Rfi (Rete Ferroviaria Italiana). La decisione è stata presa dallo stesso (ex) presidente che per tramite del suo avvocato, Bartolomeo Romano, è stata comunicata a Rfi.

Lo Bosco, come si ricorderà è agli arresti domiciliari dopo lo scandalo dell’inchiesta nata dal ritrovamento del “libro mastro” all’imprenditore agrigentino Massimo Campione, nel quale erano probabilmente riportati nomi, date e cifre riferite a presunte “tangenti” pagate per l’aggiudicazione di appalti milionari in Sicilia. Nomi “eccellenti” e non solo che in questi giorni stanno facendo letteralmente “tremare” la Sicilia.

Secondo l’accusa, Lo Bosco avrebbe intascato una “mazzetta” di 58.650 euro da Campione. Tangente che sarebbe servita all’acquisto, da parte di Rfi, di un sensore per il monitoraggio dell’usura delle carrozze ferroviarie affittate a terzi. Una macchina infernale, che si è appena messa in moto, e che, probabilmente ci regalerà diversi colpi di scena.

Accuse respinte però dallo stesso ex presidente di Rfi che in una lettera sottolinea la sua innocenza e la sua prossima intenzione di dedicarsi alla famiglia.

Pur essendo certo che la magistratura potrà, nei tempi più brevi possibili, ristabilire la verità dei fatti riconoscendo la mia piena estraneità agli addebiti che mi sono stati rivolti, – scrive Lo Bosco – non voglio, in alcun modo, che una mia eventuale permanenza nella carica di presidente possa proiettare ingiustificate ombre anche sulla società alla quale sin qui, con passione e impegno, ho dedicato la mia vita professionale negli ultimi anni“. “In questo particolare momento di grave sofferenza personale – conclude – è mia intenzione dedicarmi esclusivamente alla mia famiglia“.

Intanto domani dovrebbero iniziare gli interrogatori davanti il Gip di Palermo, Ettorina Contino. 

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