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Regioni ed Enti Locali

La Sicilia unita per lo screening del carcinoma alla mammella

Anche lo screening per il carcinoma della mammella ha risentito della pandemia in atto che ha costretto gli operatori sanitari del settore a rimodulare e riprogrammare le modalità di effettuazione delle relative operazioni con un inevitabile rallentamento, ma ora si spera di tornare presto alla normnalità. Lo ha spiegato la dott. Liliana Costa, responsabile di questo settore dell’Asp di Palermo, intervenendo al convegno sull’argomento voluto dall’Accademia di studi mediterranei di Agrigento.
“Lo screening Mammografico – ha spiegato – è una azione di prevenzione che consiste nell’invitare, con lettera dedicata ed appuntamento prefissato, tutte le donne di età compresa tra 50-69 anni (residenti in un determinato territorio) ad effettuare una mammografia ed a ripeterla con regolarità ogni due anni. Richiede una organizzazione strutturata, efficiente ed efficace che segua un percorso ripetibile, tale da garantire omogeneità di trattamento a tutte le donne che fanno parte del target di riferimento. E’ l’applicazione di una Diagnosi precoce ad una popolazione apparentemente sana, asintomatica, invitata attivamente in un programma che ha di solito finalità di Sanità Pubblica. Gli Obiettivi sono la riduzione dell’incidenza e della mortalità del cancro della mammella.
“Tuttavia la situazione pandemica che da marzo 2020 ci vede coinvolti, ci ha indotto a modificare il modello organizzativo. Dopo il lockdown, da marzo a maggio dello scorso anno, abbiamo riattivato e rimodulato il servizio in funzione delle necessarie misure di sicurezza atte a limitare il contagio e a garantire la protezione di utenti e operatori sanitari: dal distanziamento fisico alle procedure di sanificazione, alla dotazione dei DPI per il personale sanitario. Tutte misure adottate nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore di sanità.
“Pertanto – ha aggiunto la relatrice – gli inviti sono stati formalizzati senza la consueta indicazione di data e ora dell’esame, ma richiedendo all’utente conferma telefonica al numero verde o a mezzo e-mail o WhatsApp dell’appuntamento, in modo da pianificare e scaglionare al meglio l’affluenza. Tale metodologia ha comportato, fatalmente, una riduzione delle adesioni e alterato la pianificazione inizialmente prevista. Confidando nella clima estivo e nell’aumento dei soggetti vaccinati, già dal prossimo mese di giugno ritorneremo alla “normalità” con la tradizionale Lettera di invito con appuntamento prefissato. Una modalità quest’ultima che avrà quale naturale conseguenza la riduzione dell’overbooking e l’incremento delle sessioni lavorative”.
Nella stessa sessione sono intervenuti la dott. Alessia Orlando di Palermo sul tema “Stratificazione del rischio e screening personalizzato” e il prof. Salvatore Vitabile di Palermo su “L’intelligenza artificiale nello screening del cancro al seno e nella diagnostica senologiuca”.
In mattinata, nella sessione precedente, il dott. Vincenzo Ricceri si era occupato degli indicatori di qualità, partendo da una breve analisi della situazione dello screening mammografico nell’ASP di Catania anche in relazione all’anno appena trascorso e a quanto stiamo vivendo in questi primi mesi del 2021 per l’emergenza Covid. Per produrre indicatori indicatori di qualità col segno positivo egli ha sottolineato la necessità di incidere sulla qualità delle immagini radiologiche, di incidere su un adeguato numero di Tecnici di Radiologia dedicati e opportunamente formati, fornire tutti i servizi di screening con apparecchiature più performanti sostituendo quelle obsolete, ridurre la dose di radiazioni erogata alle pazienti, meno richiami per ripetere l’esame che genera ansia nelle utenti, infine effettuare una revisione delle procedure periodicamente e modificare ove occorre l’organizzazione per ottenere miglioramenti nei processi e nei risultati.
Nella stessa sessione sono intervenuti il dott. Giuseppe La Perna di Ragusa su “L’overdiagnosis nello screening del carcinoma mammario” e il dott. Beniamino Brancato su “La performance del radiologo: il test di screening mammografico online”.

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