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Regioni ed Enti Locali

La “Valle dei Templi” protagonista dell’episodio de “Il Commissario Montalbano”: la città si divide

montalbano-valleIngrid ed il Commissario Montalbano fra le colonne del Tempio di Giunone. Una scena che ieri ha reso orgogliosi gli agrigentini. Finalmente i luoghi narrati dallo scrittore empedoclino Andrea Camilleri, hanno fatto bella mostra in prima serata su Rai Uno nell’ultimo episodio della famossissima serie tv.

Un’occasione per rilanciare ancor più l’immagine di Agrigento e della sua Valle dei Templi. Un incontro quasi “segreto” quello fra l’affascinante Ingrid e Salvo Montalbano che ha tenuto “incollati” gli agrigentini, e non solo, sullo schermo in attesa della scena girata all’interno della Valle dei Templi.

Ma anche quella che avrebbe dovuto essere un’occasione di vanto e di grande orgoglio, pare che a qualcuno non sia piaciuta. Subito dopo la messa in onda della scena, sui social non si sono risparmiati critiche sulla durata o sulla mancata ripresa “panoramica” del sito archeologico. Altri, invece hanno esaltato quelle scene fra le colonne doriche, sicuri di un ritorno d’immagine che non può che non fare “bene” ad Agrigento e alla sua provincia.

Al di là di quella che è stata la scena mandata in onda, resta comunque il fatto che nelle immagini che introducono gli intermezzi pubblicitari, vi è sempre stata quella che ritrae il Commissario nel Tempio di Giunone. Una “finestra” internazionale che ha comunque promosso Agrigento e la sua Valle alla luce del fatto che il commissario televisivo, che ha alle spalle 11 stagioni e più di trenta episodi, è visto mediamente da 10 milioni di persone per poi essere tradotto in 13 lingue e venduto in 28 Paesi del mondo. Un’occasione che, probabilmente, non sarà unica visto che il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, con il Parco Archeologico ha promosso le riprese di Montalbano non nascondendo la possibilità di ripetere nuove scene.

Eppure, come nella più antica tradizione, ad Agrigento si parla, parla e parla… Oscar Wilde diceva “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli“… 

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