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L’Akragas trova il riscatto in Coppa Italia: sconfitto il Catanzaro per 2 a 0

akragas catanzaroTanta è la voglia di riscatto in casa Akragas, dopo la brutta sconfitta di domenica contro la Casertana. In uno stadio “Esseneto” semi deserto, i ragazzi di Legrottaglie affrontano per i sedicesimi di finale di Coppa Italia il Catanzaro di Erra.

Agli ordini del signor Catona le due squadre scendono in campo con le seguenti formazioni:

Akragas città dei templi: Maurantonio, Salandria, Cappello, Mauri, Marino, Capuano, Savanarola, Zibert, Fiore, Aloi e Madonia.

Catanzaro: Scuffia, D’Orsi, Barillari, Orchi, Caselli, Sirigu, Fulco, Dodaro, Ingretolli, Mancuso e Caruso.

La prima occasione della partita è per i giallorossi calabresi con Fulco che al 2′ minuto vede respingere la sua conclusione dal portiere biancoazzurro in angolo.

Un’Akragas un po’ contratta, quella vista nei primi minuti di gioco, che prova a spezzare gli equilibri con una conclusione al 7′ di Savanarola che non impensierisce il portiere avversario; al 15′ è Madonia a cercare la conclusione, ma anche la conclusione del numero undici biancoazzurro non regalerà il vantaggio ai padroni di casa.
Al ventesimo è di nuovo il Catanzaro ad affacciarsi in area biancoazzurra, con un’ottima azione personale di Caruso che viene però sventata da Maurantonio; lo stesso numero uno akragantino, sarà poi bravo a deviare in angolo la ribattuta di Fulco, mantenendo il risultato sullo 0 a 0 iniziale.

La prima vera prima palla goal per i giganti arriverà poco dopo su un’ottima manovra dei ragazzi di Legrottaglie con Savanarola che pesca a centro area Madonia, ma la conclusione dell’attaccante biancazzurro verrà intercettata ancora una volta senza tanti patemi dal numero uno giallorosso.

Alla mezz’ora la prima sostituzione in casa Akragas, Aloi infortunato ad un braccio lascia il posto a Cristaldi.
Senza molto altro da segnalare, se non l’incessante tifo della decina di tifosi calabresi presenti nell’impianto della città dei templi e l’ammonizione di Orchi, dopo due minuti di recupero termina sullo 0 a 0 uno scialbo primo tempo, che ha visto un’Akragas volenteroso ma con poche idee soprattutto davanti.

Il secondo tempo vede all’avvio un’Akragas più vivace, in costante proiezione offensiva che va vicina alla rete del vantaggio con un’azione tambureggiante che porterà prima Zibert poi Savanarola vicini alla rete del vantaggio, ma in entrambi i casi Suffia si farà trovare pronto alla respinta.
Al quindicesimo della ripresa arriva la seconda sostituzione in casa Akragas, fuori Fiore dentro Roghi; anche il Catanzaro effettua la sua prima sostituzione entra Bonadio esce Mancuso.
Al ventesimo il risultato non si sblocca; un’Akragas certamente migliore di quella vista nella prima frazione di gioco, non riesce però a pungere l’ostica retroguardia ospite.
Il vantaggio sembra però nell’aria e puntualmente arriva. Una bella azione di Madonia sulla fascia permette a Roghi di spingere la palla in rete, sboccando finalmente il match.

Trovato il vantaggio i biancoazzurri, sembrano rivitalizzarsi, andando di nuovo vicini alla rete con lo stesso Madonia al 28′ prima e al 32′ poi; scrollatasi di dosso la tensione, i ragazzi di mister Legrottaglie cominciano a mostrare un buon calcio, sfruttando soprattutto le fasce laterali; gli akragantini troveranno il meritato raddoppio al ’38 con Cristaldi, bravo e pronto a farsi trovare nel posto giusto sulla corta respinta di Scuffia.

Trovata la rete del 2 a 0 l’Akragas controlla agevolmente il resto della ripresa, portando a casa, vittoria e qualificazione, al termine di una partita che ha visto soprattutto nella seconda frazione di gioco una buona reazione dei ragazzi biancoazzurri che ora dovranno affrontare il già qualificato Lecce nella gara degli ottavi di finale.

Giuseppe Paradisi

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