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Lampedusa, revocato lo sciopero degli operatori ecologici. Interviene la Commissione di Garanzia: “Proclamazione non regolare”

RifiutiE’ stato revocato lo sciopero degli operatori ecologici di Lampedusa, proclamato per il 31 maggio dal sindacato Usb.

Ad intervenire in merito, è stata la Commissione di Garanzia presieduta da Giuseppe Santoro Passarelli, che ha scritto alla stessa Usb, al prefetto di Agrigento Nicola Diomede, alle ditte Iseda, Sea e Seap per segnalare due violazioni della normativa che regola gli scioperi.

“E’ stata riscontrata – si legge nel documento ufficiale – il mancato rispetto della regola del preavviso che deve essere di almeno dieci giorni rispetto alla data di effettuazione dello sciopero stesso. Inoltre, è stato accertato il mancato rispetto della regola della durata che nell’articolo 3 dell’Accordo nazionale del 2001, dispone che il primo sciopero per ogni tipo di vertenza, non può superare la durata di un giorno di lavoro. E l’Usb lo aveva proclamato sia fuori tempo che per due giornate. La Commissione accerterà ogni altra violazione che dovesse emergere”.

Sciopero revocato di conseguenza da parte della Usb anche perché nel frattempo, com’è noto, le aziende hanno pagato due giorni addietro lo stipendio di marzo 2017 agli operatori ecologici che era alla base dell’agitazione. Da saldare rimane la mensilità di aprile maturata lo scorso 15 maggio. Giorno 31 dunque, il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Lampedusa, sarà regolare.

Annamaria Martorana

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