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Lampedusa, rientravano in Italia nonostante decreto di respingimento: 8 tunisini agli arresti

In data 23 giugno a Lampedusa, personale della Polizia di Stato traeva in arresto otto cittadini tunisini perché, nonostante fossero gravati da decreto di respingimento, facevano reingresso nel Territorio Nazionale dalla frontiera di Lampedusa. Gli stessi, come da disposizioni del P.M. di turno della Procura di Agrigento, venivano sottoposti agli arresti domiciliari presso l’Hot Spot dell’isola di Lampedusa. I medesimi, da personale della Squadra Mobile, dopo le formalità di rito, venivano sottoposti agli arresti domiciliari presso l’Hot Spot dell’isola di Lampedusa.

In data 23 giugno 2021, in Agrigento, personale della Polizia di Stato Squadra Mobile traeva in arresto un cittadino Tunisino in esecuzione del Provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica c/o del Tribunale di Bologna – per traffico illecito di sostanze stupefacenti e oltraggio al Pubblico ufficiale, dovendo il medesimo scontare la pena di anni 4, mesi 3 e gg. 17 di reclusione. Il citato è stato, altresì, tratto in arresto in quanto destinatario dell’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza di Bologna, in data 12.6.2014, di fatto, essendo il prefato stato espulso in data 10.09.2014, non poteva far rientro in Italia prima del termine dei 10 anni, ovvero prima del 10.09.2024.

Nella circostanza traeva in arresto anche un Cittadino Marocchino, in attuazione del “Provvedimento di Esecuzione di Pene Concorrenti nei confronti di condannato in Stato di Libertà e Contestuale Ordine di Esecuzione”, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, per l’espiazione della pena complessiva di anni 4, mesi 1, gg. 26 e multa di euro 7.000,00, per i reati violenza e minacce e lesioni P.U.

I medesimi, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti da personale della Squadra Mobile di questo centro, ed associati presso la Casa Circondariale di Siracusa.

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