Lampedusa, sbarchi senza sosta: hotspot al collasso
Non si ferma l’ondata di sbarchi sulla maggiore delle isole Pelagie. Nella sola giornata di ieri e nella notte appena trascorsa, sono approdati oltre 400 migranti in sette diverse operazioni di soccorso, con scene drammatiche e nuove emergenze sanitarie.
Il dato più tragico è quello della notte. Due cadaveri sono stati sbarcati sul molo, recuperati da un’imbarcazione di 8 metri partita con 44 persone a bordo. Secondo i primi accertamenti, i due giovani migranti sarebbero morti a causa di intossicazione da idrocarburi. Altri tre compagni di viaggio, nelle stesse condizioni, sono stati ricoverati al poliambulatorio.
Poche ore dopo, un’altra barca di 5 metri, con 15 eritrei, sudanesi e ivoriani partiti dalla Tunisia, è stata intercettata dalla Guardia di finanza. Due migranti, gravemente intossicati, sono stati trasferiti d’urgenza in ambulatorio. Gli stessi hanno riferito di aver pagato 1.200 euro a testa per la traversata.
La giornata è poi proseguita con nuovi arrivi. Nel pomeriggio, altri due barconi hanno portato sull’isola 106 persone, tra cui 3 minori. Un gruppo di 69 migranti è riuscito a raggiungere direttamente la spiaggia di Cala Uccello, dove sono stati rintracciati dai carabinieri. Un’altra imbarcazione con 37 persone di diverse nazionalità è stata fermata dalla motovedetta Cp327.
Complessivamente, in poco più di 36 ore, a Lampedusa sono sbarcati oltre 1.100 migranti. Fra loro anche un neonato di pochi mesi e una donna in avanzato stato di gravidanza.
La pressione sull’hotspot di contrada Imbriacola è ormai insostenibile. Dopo l’ultimo ricalcolo ufficiale, i migranti risultano essere oltre 1.600, di cui 221 minori non accompagnati. Un numero che rischia di crescere ancora.
Intanto le Autorità stanno cercando di disporre i primi trasferimenti per decongestionare la struttura di accoglienza dell’isola.




















