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Lavoro nero e irregolarità sulla sicurezza: sospese due aziende tra Canicattì e Sciacca

Sei lavoratori completamente “in nero” e altri cinque impiegati in maniera irregolare. È questo il bilancio dell’ennesima operazione di controllo messa in campo dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro, insieme alla Guardia costiera e ai tecnici dell’Arpa, che ha coinvolto diverse realtà marittime e artigianali tra il Canicattinese e l’area saccense.

Le verifiche hanno portato alla sospensione di due imprese, risultate non in regola con le normative sul lavoro e sulla sicurezza. Complessivamente, sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per circa 200 mila euro, a testimonianza della gravità delle irregolarità riscontrate.

Ben sei persone – residenti a Canicattì, Ravanusa, Porto Empedocle e Sciacca – sono state denunciate alle Procure competenti per una serie di violazioni che vanno oltre l’impiego illecito di manodopera. Gli ispettori hanno infatti accertato ulteriori mancanze: dall’omessa sorveglianza sanitaria dei dipendenti alla mancata aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, fino all’utilizzo di ponteggi non a norma e alla mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale.