Lavoro nero nei campi e gravi carenze sulla sicurezza: due imprenditori denunciati
Tre lavoratori impiegati senza regolare assunzione e una lunga serie di irregolarità legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro. È il bilancio di un’attività ispettiva condotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dello sfruttamento della manodopera in agricoltura.
Le verifiche hanno interessato un’azienda agricola nel territorio di Caltabellotta e un fondo agricolo situato a Menfi, dove veniva impiegato personale stagionale. Durante gli accertamenti i militari hanno identificato complessivamente dieci lavoratori, riscontrando che tre di essi erano privi di regolare contratto.
Oltre alle violazioni relative all’impiego della manodopera, gli ispettori hanno rilevato numerose inosservanze delle norme sulla sicurezza. Nel mirino sono finiti i titolari delle attività agricole, un ottantenne residente a Caltabellotta e un sessantenne di Menfi.
Secondo quanto contestato, i due imprenditori non avrebbero provveduto alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, né del medico competente. Sarebbe inoltre mancata la redazione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr) e non sarebbero stati individuati gli addetti incaricati della gestione delle emergenze, dell’antincendio e del primo soccorso.
Al termine delle verifiche entrambi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per le violazioni accertate. Contestualmente sono state elevate ammende e sanzioni amministrative che ammontano complessivamente a circa 15 mila euro.
L’operazione rientra nel più ampio programma di controlli promosso per contrastare il lavoro irregolare e garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori impiegati nel settore agricolo.






















