Lavoro nero nelle campagne dell’Agrigentino: scattano denunce e sanzioni, chiusa un’azienda agricola
Controlli serrati contro il fenomeno del caporalato e dell’impiego irregolare di manodopera nelle campagne tra Naro e Castrofilippo. Un’operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, con il supporto dei militari del Nucleo Tutela del Lavoro di Palermo e delle Stazioni territoriali, ha portato alla scoperta di diversi lavoratori impiegati senza regolare contratto e di numerose violazioni in materia di sicurezza.
Le verifiche hanno interessato due aziende agricole del territorio. Nel corso degli accertamenti sono stati individuati complessivamente otto braccianti risultati privi delle necessarie tutele contrattuali o impiegati in maniera irregolare. Tra loro anche alcuni lavoratori stranieri.
A Naro, i militari hanno contestato al titolare di un’azienda agricola, un imprenditore trentacinquenne del posto, presunte irregolarità legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nell’attività sarebbero stati impiegati cinque lavoratori non regolarmente assunti, due dei quali di nazionalità estera. Per l’imprenditore è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento, mentre l’azienda è stata sottoposta a sospensione temporanea dell’attività. Contestate inoltre ammende per circa 7 mila euro e sanzioni amministrative per ulteriori 20 mila euro.
Analoga attività ispettiva è stata eseguita a Castrofilippo in un’azienda operante nel settore della produzione e commercializzazione di uva da tavola biologica. Qui i controlli hanno permesso di accertare la presenza di otto lavoratori, tre dei quali risultati irregolari. Al titolare, un imprenditore cinquantenne, è stata elevata una sanzione amministrativa di 6 mila euro.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento della manodopera e di tutela dei diritti dei lavoratori, con particolare attenzione ai comparti agricoli maggiormente esposti al rischio di impiego irregolare.




















