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Cronaca

Licata: picchiata a sangue si riappacifica con l’ex e si rifiuta di testimoniare

leggeUna storia che ha dell’incredibile arriva da Licata.

Una 26enne, convivente di un coetaneo, era stata trovata dagli agenti di polizia, dopo l’allarme lanciato dai vicini, con il volto tumefatto e il setto nasale rotto. La donna per questo denunciò il compagno per presunti maltrattamenti. Venne così aperta un’inchiesta. Era il 2017 e il fatto avveniva a Palma di Montechiaro, luogo in cui i due avrebbero tentato di costruire il proprio nido d’amore. A distanza di un anno, la donna sarebbe stata convocata per testimoniare, per la seconda volta, in seno all’incidente probatorio, ma questa non si sarebbe fatta rintracciare nel suo domicilio di Licata.

Si ipotizza che la 26enne, riappacificatasi con il suo presunto aguzzino, si rifiuti di testimoniare contro di lui. Anche se la vittima non avrebbe esposto querela, l’atto di testimoniare sarebbe un obbligo stabilito dal gip in seguito all’inchiesta aperta. Si tenterà nuovamente accompagnamento coattivo della giovane, disposto dal giudice, il prossimo ottobre.

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