L’Italia che non ti aspetti: oltre confine la lingua e cultura italiana sono una risorsa strategica
La presenza italiana all’estero non è solo una diaspora, ma un vero e proprio asset strategico.
Parliamo di un patrimonio umano, culturale ed economico che, se ben valorizzato, può fungere da ponte insostituibile tra l’Italia e il resto d’Europa. Associazioni, scuole italiane, Comites e programmi europei dedicati alla lingua e alla cultura creano una rete sociale vitale, fondamentale non solo per mantenere il legame con la madrepatria, ma anche per promuovere il contributo delle nostre comunità nei Paesi ospitanti.
Negli ultimi anni, tuttavia, questa preziosa infrastruttura ha mostrato segni di fragilità.
Riduzioni di fondi, complessità amministrative e difficoltà organizzative stanno erodendo la qualità dei servizi offerti a famiglie e associazioni.
È giunto il momento di richiamare l’attenzione sull’urgenza di interventi strutturali e di una strategia europea più accessibile, che sappia rispondere ai bisogni reali delle comunità italiane.
Scuole sotto pressione: liste d’attesa e tagli all’italiano
Le scuole italiane all’estero e le sezioni italiane nelle Scuole Europee giocano un ruolo insostituibile nella trasmissione della lingua e dell’identità culturale alle nuove generazioni.
Eppure, in città simbolo come Bruxelles, Monaco e Zurigo, la situazione è allarmante: la domanda di posti supera ampiamente l’offerta, con lunghe liste d’attesa e il rischio concreto di vedere ridotti i corsi extracurriculari di italiano.
Per invertire questa rotta, è indispensabile agire su più fronti:
Salvaguardare e potenziare le sezioni italiane nelle Scuole Europee, garantendo continuità didattica e un adeguato dimensionamento degli organici;
Assicurare il mantenimento dei fondi europei destinati ai programmi educativi e culturali (Erasmus+, Creative Europe);
Semplificare l’accesso ai finanziamenti per i corsi di lingua e cultura italiana, riducendo gli oneri amministrativi che gravano su famiglie e istituzioni scolastiche.
Questi interventi sono cruciali per rafforzare l’offerta formativa e garantire alle famiglie italiane all’estero un percorso educativo stabile e di qualità, preservando il diritto alla nostra lingua madre.
Il ruolo delle associazioni e dei Comites: un tessuto sociale da sostenere
Accanto alle scuole, un ruolo di primo piano nella vita sociale delle comunità italiane è svolto dalle associazioni e dai Comites.
Il tessuto sociale italiano all’estero è, infatti, vivace e ricco, animato da associazioni culturali, gruppi di giovani professionisti, iniziative di volontariato e molteplici attività promosse dai Comitati degli Italiani all’Estero (Comites).
Queste realtà organizzano eventi, corsi e momenti di aggregazione che contribuiscono in modo significativo alla coesione delle comunità e alla promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo.
Tuttavia, anche qui emergono criticità: molte associazioni segnalano difficoltà nell’accesso ai fondi europei, often a causa di procedure complesse e requisiti progettuali sproporzionati rispetto alla loro dimensione e capacità operativa.
Per superare queste barriere, si propongono due strumenti fondamentali: la creazione e/o implementazione di “Sportelli informativi” in lingua italiana presso le istituzioni europee, per supportare associazioni e cittadini nelle procedure di accesso ai bandi e, dall’altro, una maggiore valorizzazione del ruolo dei Comites, riconoscendoli pienamente come organismi di rappresentanza e coordinamento delle comunità italiane.
L’obiettivo è rafforzare la capacità delle associazioni di operare in modo efficace, sostenibile e continuativo, valorizzando il loro impegno volontario.
Un investimento strategico.
La promozione della lingua e della cultura italiana all’estero non è solo una questione identitaria, ma un vero e proprio investimento strategico per l’intero Sistema Paese.
Le comunità italiane sono un ponte naturale tra l’Italia e l’Europa, capaci di generare valore culturale, economico e sociale.
Rendere più accessibili i fondi, sostenere le scuole e rafforzare le reti associative significa consolidare il legame con le nuove generazioni della diaspora, promuovere la cultura italiana come risorsa condivisa, facilitare l’integrazione professionale e sociale degli italiani all’estero e, in definitiva, rafforzare la presenza e l’influenza dell’Italia nei contesti europei.
È il momento di trasformare queste osservazioni in una “Call to action istituzionale”: le esperienze quotidiane delle associazioni e delle famiglie italiane all’estero sono fondamentali per orientare politiche più efficaci e mirate.
Chi opera in Paesi come il Belgio, la Germania o la Svizzera è invitato a segnalare le proprie attività, esigenze e criticità, affinché queste possano essere rappresentate nelle sedi competenti e contribuire alla definizione di interventi concreti e risolutivi.
Solo così potremo garantire un futuro prospero alla lingua e alla cultura italiana oltre i nostri confini
Prof. Giuseppe Arnone
Avv. Danila Sollazzo
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Italy Beyond Expectations: Across Borders, Italian Language and Culture Are a Strategic Asset
The promotion of Italian language and culture abroad must become a priority for our communities and for the national system as a whole.
Analysis of the current lack of funding and the need for simplification to support cultural diplomacy and the integration of Italian communities abroad.
The Italian presence abroad is not merely a diaspora; it is a genuine strategic asset.
It represents a human, cultural, and economic heritage that—if properly valued—can serve as an irreplaceable bridge between Italy and the rest of Europe. Associations, Italian schools, Comites, and European programmes dedicated to language and culture form a vital social network, essential not only for maintaining ties with the homeland but also for promoting the contribution of our communities within their host countries.
In recent years, however, this precious infrastructure has shown signs of fragility.
Funding cuts, administrative complexity, and organisational difficulties are eroding the quality of services offered to families and associations.
It is time to draw attention to the urgent need for structural interventions and a more accessible European strategy capable of responding to the real needs of Italian communities abroad.
Schools Under Pressure: Waiting Lists and Cuts to Italian Language Courses
Italian schools abroad and Italian sections within the European Schools play an irreplaceable role in transmitting language and cultural identity to new generations.
Yet in emblematic cities such as Brussels, Munich, and Zurich, the situation is alarming: demand for places far exceeds supply, with long waiting lists and the concrete risk of reducing extracurricular Italian courses.
To reverse this trend, action is needed on several fronts:
– Safeguard and strengthen Italian sections within the European Schools, ensuring continuity and adequate staffing;
– Guarantee the preservation of European funds allocated to educational and cultural programmes (Erasmus+, Creative Europe);
– Simplify access to funding for Italian language and culture courses, reducing administrative burdens on families and institutions.
These measures are crucial to reinforce the educational offer and ensure that Italian families abroad have access to a stable, high‑quality learning pathway, preserving the right to our mother tongue.
The Role of Associations and Comites: A Social Fabric That Must Be Supported
Alongside schools, associations and Comites play a central role in the social life of Italian communities.
The Italian social fabric abroad is vibrant and diverse, animated by cultural associations, groups of young professionals, volunteer initiatives, and numerous activities promoted by the Committees of Italians Abroad (Comites).
These organisations create events, courses, and opportunities for community building that significantly contribute to cohesion and to promoting Italy’s image worldwide.
Yet challenges persist: many associations report difficulties accessing European funds, often due to complex procedures and project requirements disproportionate to their size and operational capacity.
To overcome these barriers, two key tools are proposed:
– Creation or strengthening of Italian‑language information desks within European institutions to support associations and citizens in navigating calls for proposals;
– Greater recognition of the role of Comites as full representatives and coordinators of Italian communities abroad.
The goal is to enhance the capacity of associations to operate effectively, sustainably, and continuously, valuing their voluntary commitment.
A Strategic Investment.
Promoting Italian language and culture abroad is not only a matter of identity—it is a strategic investment for the entire national system.
Italian communities are a natural bridge between Italy and Europe, capable of generating cultural, economic, and social value.
Making funding more accessible, supporting schools, and strengthening associative networks means consolidating ties with new generations of the diaspora, promoting Italian culture as a shared resource, facilitating professional and social integration of Italians abroad, and ultimately reinforcing Italy’s presence and influence in European contexts.
It is time to turn these reflections into an institutional “call to action”: the daily experiences of associations and Italian families abroad are essential to shaping more effective and targeted policies.
Those working in countries such as Belgium, Germany, or Switzerland are invited to share their activities, needs, and challenges so that they may be represented in the appropriate institutional venues and contribute to concrete, impactful interventions.
Only in this way can we ensure a prosperous future for Italian language and culture beyond our borders.
Prof. Giuseppe Arnone
Avv. Danila Sollazzo






















