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Lite per i cani finisce nel sangue: chiesti arresti

Una violenta aggressione scaturita da una lite di vicinato per la sporcizia dei cani è finita al centro di un’inchiesta della Procura di Agrigento. Il pubblico ministero ha chiesto la custodia cautelare in carcere per tre cittadini rumeni di 20, 35 e 52 anni, accusati di avere picchiato selvaggiamente un vicino di casa al termine di un acceso diverbio. L’episodio risale al 13 ottobre scorso e si è verificato a Canicattì.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la discussione sarebbe nata per le pessime condizioni igieniche in cui la vittima avrebbe tenuto i propri cani. Dalle parole si sarebbe poi passati ai fatti: i tre indagati avrebbero inseguito il vicino e lo avrebbero aggredito con calci e pugni, riducendolo in gravissime condizioni. L’uomo, infatti, è attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione.

La richiesta di misura cautelare è ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, che dovrà decidere se accogliere l’istanza dopo aver ascoltato gli indagati nel corso dell’interrogatorio preventivo.

Dal canto loro, i tre uomini, assistiti dall’avvocato Paolo Ingrao, hanno fornito una versione differente dei fatti, sostenendo di essere stati aggrediti per primi e che la vittima avrebbe impugnato un coltello, costringendoli a difendersi.

Una tesi che, allo stato, non trova riscontro nella ricostruzione della Procura, che ritiene invece l’aggressione sproporzionata e deliberata. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le singole responsabilità in un episodio che ha profondamente scosso la comunità canicattinese.