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Editoriali

LSU e Scuolebelle: tutto a puttane? – di Aldo Mucci

aldo mucciÈ imponente e pieno di “speranze” il progetto Scuolebelle, un capitolo che riguarda gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale degli edifici scolastici.

Il piano di edilizia scolastica, fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014, prende il via. Attorno ad un tavolo ovale ci sono tutti: Cooperative, Aziende, coop. Srl, coop. Arl, coop e coop. e poi loro, le OO.SS di categoria in prima fila.
A capo tavola ci sono i ministri della P.I. e quello del lavoro. Uno sparuto numero di lavoratori ex Lsu ata aspetta l’esito dell’incontro sotto una pioggia battente.
Poco importa se si bagnano gli abiti, l’importante è tenere all’asciutto il proprio futuro.
Ecco “sfornare” il tanto sospirato D.L. Leggi tutto d’un fiato.
All’art.1 si legge: “misure urgenti in materia sociale per garantire il decoro degli edifici scolastici”. Di seguito ci sono gli importi: 50 milioni di euro delibera “X”, risorse CIPE ed ancora 100 milioni di euro anno “X” Fondo per lo sviluppo e coesione, ed ancora 150 milioni di euro delibera “IXX”e tanti altri. Coinvolte 7530 scuole e tanti, tanti lavoratori ex Lsu Ata.
Il tutto finanziato da soldi pubblici. Un progetto nobile che finalmente farà respirare aria di “dignità lavorativa” e “futuro asciutto”. Nessuno può immaginare che dentro quelle carte, in basso e minuscolo cè in ombra un post scriptum: banca ore e obbligo di successivi accordi. Ma nessuno se ne accorge? Ma sì dai, basta che c‘è il “lavoro”.

Tutto bene, fino a quando leggi sui media che il Consorzio Nazionale Servizi e altri, si sono spartiti l’appalto sulle pulizie. Un vero e proprio “cartello” che si è spartito una torta di oltre un miliardo e mezzo di euro di soldi pubblici, alle spalle dello Stato che con la gara Consip avrebbe dovuto risparmiare (Il Fatto Quotidiano ndr).
Si, arriverà una maxi multa per le aziende coinvolte, ma ai lavoratori rimane l’amaro in bocca e senza fiato, provano a ragionare.
Da una parte, montagne di denaro pubblico e dall’altra sempre loro, gli ex lsu ata ancora una volta al centro di un disincanto che non vuole saperne di cambiare.Tutto a puttane?

Scrisse lo scrittore americano Denis Waitley Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle.Gli ex lsu ata non accetteranno più condizioni di invivibilità, hanno intenzione di assumersi la responsabilità di cambiare la loro vita.

Aldo Mucci

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