Lutto nel mondo dell’avvocatura: addio al “principe del foro” Salvatore Re
Si è spento l’avvocato penalista Salvatore Re, figura storica e stimata del foro agrigentino. Originario di Favara, Re è stato per decenni un punto di riferimento nel panorama giuridico locale e non solo, guadagnandosi sul campo l’appellativo di “principe del foro” per la sua straordinaria competenza e per una carriera costellata di successi professionali.
Avvocato di consolidata esperienza, Salvatore Re ha esercitato la professione con passione e rigore, occupandosi prevalentemente di diritto penale, senza però trascurare il diritto civile e il diritto del lavoro. Era noto per la sua preparazione meticolosa e per la capacità di affrontare anche i casi più complessi, qualità che lo rendevano un professionista difficilmente battibile in aula.
Oltre alle indiscusse doti professionali, Re era apprezzato per le sue qualità umane. Persona perbene, sempre sorridente e disponibile, mostrava grande attenzione e affetto soprattutto verso le nuove generazioni, comprese le giovani leve del giornalismo, con le quali non mancava mai di confrontarsi con garbo e spirito costruttivo.
Negli ultimi anni aveva affrontato un dolore profondo: nel marzo del 2023 la tragica scomparsa del figlio Vincenzo, morto a soli 49 anni durante una partita di calcetto tra amici in una struttura sportiva di San Leone. Vincenzo era fratello dell’avvocato Daniele Re, l’altro figlio di Salvatore. Una ferita che aveva segnato profondamente l’avvocato, pur senza intaccarne la dignità e il riserbo che lo hanno sempre contraddistinto.
Attento e scrupoloso osservatore della realtà che lo circondava, Salvatore Re era anche fratello di Umberto Re, giornalista e funzionario comunale in pensione.
I funerali dell’avvocato Salvatore Re saranno celebrati sabato 3 al cimitero di Favara. Con la sua scomparsa, il mondo dell’avvocatura perde non solo un grande professionista, ma anche un uomo di rara umanità e signorilità.





