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Maltempo nell’agrigentino, è allerta meteo: scuole chiuse, ecco dove

Resta anche per oggi, 25 ottobre, lo stato di allerta meteo “Arancione” su tutta la provincia di Agrigento con rischio idraulico e idrogeologico.

Il sindaci di Agrigento, Raffadali, Sciacca, Ribera, Palma di Montechiaro e Cattolica Eraclea, con propria ordinanza hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

In particolare, il Sindaco di Agrigento, Franco Miccichè ha ordinato:

L’interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali: giardini pubblici, impianti sportivi all’aperto, aree giochi esterne, cimiteri e sottopassi;
L’interdizione e l’uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi, in specie se in prossimità di alvei, sponde ed argini di torrenti e/o fiumi già oggetto di precedenti criticità e in particolare in tutta la zona del Viale Emporium (lato fiume Akragas) ovvero, via Teti, via Apollo, via Olimpo, via Giovanni Zirretta, via Giornale La Scopa, via Vesta e via Maddalusa;
La sospensione di tutte le manifestazioni/eventi all’aperto, in specie se comportino affollamenti di persone, nonché delle attività commerciali su strada (mercati rionali di merci varie) e aree pubbliche anche se precedentemente programmate;
Ai soggetti responsabili delle amministrazioni pubbliche, con esclusione dei servizi di pubblica sicurezza e d’emergenza, e delle aziende private funzionanti nel territorio del Comune, di adottare, in relazione alla possibile evoluzione dei fenomeni meteo, ogni iniziativa utile a tutelare l’incolumità propria, del personale e dell’utenza, ivi inclusa, ove occorresse, la tempestiva chiusura dei locali;
Ai cittadini di tenere comportamenti idonei a salvaguardia della propria incolumità fisica;

A chiunque immediatamente, nella rispettiva responsabilità, e soprattutto ai residenti o domiciliati nelle aree già precedentemente vulnerate, di:
− Non spostarsi, durante i fenomeni temporaleschi, dai luoghi e dalle zone ritenute più sicure o comunque limitare gli spostamenti, in particolare
con veicoli privati, a quelli strettamente necessari ed evitare di percorrere strade potenzialmente soggette a frane;
− Mettere in salvo tutti i beni collocati in locali allagabili e porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle zone più a rischio;
− Non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e dei corpi idrici in genere, ovvero in aree prossime a precedenti movimenti franosi;
− Evitare di attraversare a piedi o con automezzi gli alvei dei corsi d’acqua;
− Evitare di occupare la carreggiata di strade che devono essere lasciate libere per il passaggio di eventuali soccorritori;
− Staccare il gas e l’elettricità nel caso di abbandono dell’abitazione per rischio allagamento;
− Non occupare locali a piano strada o sottostanti il piano strada ed in particolare evitare di utilizzarli per dormire la notte nelle aree ove è noto il rischio di allagamento/alluvione, soprattutto nei siti precedentemente vulnerati;
− Predisporre paratie a protezione dei locali ai piano strada, chiudere le porte di cantine e seminterrati e salvaguardare i beni mobili collocati in locali allagabili;
− Adottare ogni misura che, in riferimento alle singole circostanze, risulti comunque utile alla tutela dell’incolumità delle persone ed alla salvaguardia dei beni;
− Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità attraverso, Radio, TV, Social Network e tutte le altre fonti di informazioni;
− Informarsi, presso l’Amministrazione, sui rischi di natura idrogeologica del territorio in cui si abita; chiudere in visione il Piano di Protezione Civile;
− Non sostare sui ponti o luogo gli argini o le rive di un corso d’acqua in piena;
− Non sostare in aree soggette ad esondazioni o allagamento anche in ambito urbano;
− Non tentare di arginare la massa d’acqua – spostarsi ai piani superiori;
− Non percorrere un passaggio a guado o sottopassaggio durante e dopo un evento piovoso, soprattutto se intenso, né a piedi né con un automezzo;
− Allontanarsi dalla località in caso si avvertano rumori sospetti riconducibili all’edificio (scricchiolii, tonfi) o in caso ci si accorga dell’apertura di lesioni nell’edificio;
− Allontanarsi dalla località in caso ci si accorga dell’apertura di fratture nel terreno o nel caso si avvertano rimbombi o rumori insoliti nel territorio circostante (specialmente durante e dopo eventi piovosi particolarmente intensi o molto prolungati);
− Nel caso si debba abbandonare l’abitazione, chiudere il gas, staccare l’elettricità e non dimenticare l’animale domestico, se c’è;
− Non sostare al di sotto di una pendice rocciosa non adeguatamente protetta (sempre) o argillosa (durante e dopo un evento piovoso);
− Allontanarsi dalle spiagge, dalle coste, dai moli durante le mareggiate o in caso di allerta tsunami;
− Non sostare, non curiosare in aree dove vi è stata una frana o un’alluvione: possono esserci residui e si intralcia l’operazione dei tecnici e dei soccorritori.

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