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Maltempo, strade come fiumi ad Agrigento e provincia: disagi e veicoli bloccati

Il primo vero temporale autunnale ha trasformato diverse strade in autentici fiumi, paralizzando la circolazione e creando disagi per automobilisti e residenti in varie zone della città e della provincia.

Ad Agrigento i maggiori disagi si sono registrati tra viale Cannatello e San Leone: in particolare il viale delle Dune e parte del lungomare Falcone-Borsellino sono risultati impraticabili, con più veicoli rimasti bloccati dall’acqua alta. Criticità anche nei pressi dell’ingresso di Monserrato e lungo alcune arterie di Porto Empedocle.

Situazione difficile pure a Realmonte, dove detriti e fango hanno invaso la Statale 115, e a Favara, dove la polizia municipale e il personale dell’ufficio tecnico sono intervenuti per rimuovere pericoli e ostacoli causati dal maltempo. In un caso, l’acqua ha trascinato pietre e materiali da costruzione provenienti da un cantiere edile direttamente sulla carreggiata.

E proprio sui disagi registrati a Favara è intervenuto il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Fabrizio Crapanzano: ” Non servivano previsioni eccezionali né avvertimenti degli esperti: bastava il buon senso. Alle prime piogge autunnali, la città si è ritrovata sommersa dall’acqua, con caditoie intasate e strade allagate. Un copione già visto, che puntualmente si ripete ogni anno nell’indifferenza dell’amministrazione. Il sindaco, che ama dipingere un’immagine perfetta della città, non può più nascondersi dietro slogan e giustificazioni . La realtà è lampante: basta un acquazzone per svelare tutte le falle di una gestione inefficiente e distante dai problemi reali dei cittadini. Si chiedono tasse sempre più alte – dalla TARI in su – ma in cambio si offre degrado, sporcizia e disservizi. I cittadini pagano, il Comune incassa, ma la manutenzione resta una promessa tradita. Il fallimento politico è evidente: non è il maltempo il problema, ma l’incapacità di governare una città che meriterebbe serietà, programmazione e rispetto. La pioggia, questa volta, non ha solo allagato le strade: ha travolto definitivamente la propaganda di chi amministra”.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, che ha sottolineato le carenze strutturali del territorio: “Le strade del nostro paese sono sistematicamente invase dalle acque piovane perché larga parte della città è stata costruita senza che si pensasse alla costruzione di reti delle acque bianche per convogliare la pioggia né caditoie. Rispetto a queste ultime, vorrei ricordare che larga parte dei punti di deflusso sono stati puliti prima dell’estate quantomeno nei punti più critici, dopo anni di abbandono e di silenzio da parte del centrodestra. Siamo alla ricerca di risorse economiche per proseguire le operazioni di manutenzione: lo smaltimento delle terre contenute nelle caditoie e l’uso di mezzi meccanici ha infatti un costo. Anche in tal senso siamo però ad un passo dall’avvio dei lavori. Torno a invitare tutti a cercare meno i titoli di giornale e più la concretezza e, soprattutto, a cambiare un po’ stile: le note sembra quasi siano tutte scritte dalla stessa mano. Ma chiaramente, è una mia impressione”.