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Mercoledì 19 Agosto 2026

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Cronaca

Maltrattò e aggredì più volte la madre: lascia il carcere e va ai domiciliari

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Lascerà il carcere per proseguire l’espiazione della pena nella propria abitazione un trentaquattrenne di Favara, condannato in via definitiva a due anni e un mese di reclusione per i maltrattamenti inflitti alla madre con cui conviveva.

Il provvedimento è stato disposto dal magistrato di Sorveglianza che ha accolto l’istanza presentata dal difensore dell’uomo, concedendo la misura alternativa della detenzione domiciliare. La pena terminerà il prossimo 2 marzo.

La condanna trae origine da una serie di episodi di violenza domestica che, secondo quanto ricostruito nel procedimento giudiziario, si sarebbero susseguiti a partire dal 2021. Alla base delle aggressioni vi sarebbero state frequenti discussioni legate alle continue richieste di denaro rivolte alla madre. In diverse occasioni la donna sarebbe stata colpita con schiaffi, strattonata e persino morsa agli arti.

Tra gli episodi contestati figura quello dell’agosto 2024, quando il trentaquattrenne avrebbe raggiunto la madre sul luogo di lavoro, colpendola una prima volta. Le violenze sarebbero poi proseguite una volta rientrati nell’abitazione, dove la donna sarebbe stata spinta contro un mobile, riportando lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.

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Il giorno successivo un nuovo litigio avrebbe avuto come epilogo la distruzione di un tavolo in vetro del soggiorno, episodio che costrinse la vittima a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Nel settembre dello stesso anno, durante un’altra discussione, l’uomo avrebbe stretto con forza le mani della madre, arrivando a minacciarla con un coltello da cucina. Più tardi, nella stessa giornata, l’avrebbe raggiunta mentre si trovava a letto, afferrandole il volto con violenza e facendola cadere a terra dopo aver sollevato la rete del letto.

Alla luce della condanna ormai definitiva, il magistrato di Sorveglianza ha ora autorizzato il trasferimento del trentaquattrenne dal carcere alla detenzione domiciliare, dove sconterà la parte residua della pena.