Maxi sequestro di ricci di mare ad Agrigento: 150 kg rinvenuti in auto, due persone sanzionate
Un’importante operazione di tutela ambientale è stata condotta nella notte dalla sezione Volanti della Questura di Agrigento. Durante un pattugliamento della fascia costiera, gli agenti hanno intercettato nei giorni scorsi un’automobile sospetta, la cui parte posteriore appariva visibilmente abbassata, segnale evidente di un carico eccessivo.
Fermata per un controllo, all’interno del veicolo sono state trovate numerose ceste contenenti molluschi echinodermi, nello specifico ricci di mare. Dopo una verifica, il quantitativo è risultato impressionante: 150 chilogrammi, pari a circa 4.000 esemplari, pescati illegalmente.
Alla guida dell’auto due uomini, padre e figlio rispettivamente di 52 e 30 anni, provenienti da un’altra provincia siciliana. Entrambi sono stati sanzionati con una multa da 4.000 euro ciascuno per pesca e trasporto non autorizzato di specie marine protette.
Immediatamente è stato allertato il servizio veterinario dell’Asp di Agrigento, che ha disposto il rilascio in mare dei ricci ancora vivi, consentendo così il salvataggio della fauna marina.
Per i due congiunti, oltre alla sanzione, è stata avviata la procedura per l’emissione di un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale di Agrigento.
L’operazione rappresenta un duro colpo alla pesca illegale e sottolinea l’importanza dei controlli ambientali per la tutela dell’ecosistema marino. I ricci di mare, infatti, sono soggetti a restrizioni precise per garantire il mantenimento dell’equilibrio naturale dei fondali.





















