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Cronaca

Morte Trincanato: i figli accusano il primario di “negligenza e imperizia”

 

Malasanità1Di qualche giorno fa la notizia della morte dell’onorevole Trincanato.

Oggi arriva il dolore dei familiari che accusano l’ospedale Giglio di Cefalù ed in particolare il primario di Chirurgia Marchesa, di imperizia. “Mio padre vittima di malasanità” così tuona la figlia dell’ex deputato dc dalle colonne del quotidiano “La Repubblica”.

Trincanato sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico, sotto il consiglio dello stesso Dott. Marchesa, nell’efficiente ospedale di Cefalù, per rimuovere una neoplasia intestinale. Un’operazione riuscita perfettamente se non fosse per un sondino naso-gastrico probabilmente posizionato male.

Il blocco intestinale scoperto troppo tardi, perché a detta dei familiari, il malessere di Trincanato non è stato supportato da indagini radiografiche di sorta. “L’enorme ristagno gastrico, le complicazioni cardiache derivanti – scrivono nell’esposto i familiari di Trincanato – erano in maniera inconfutabile diretta conseguenza dell’occlusione intestinale. Una semplice radiografia con un mezzo opaco sarebbe bastata per fare la giusta diagnosi“.

La disperata operazione effettuata 5 giorni dopo i primi sintomi di malessere dell’ex onorevole, che però entra in uno stato di shock settico e muore sei giorni dopo. I familiari adesso vogliono la verità. E’ stato infatti presentato al procuratore di Termini Imerese Alfredo Morvillo, un esposto per ben comprendere se il proprio congiunto sia deceduto “negligenza e imperizia” dei medici del reparto diretto da Marchese.

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