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Naro, incendiati terreni di una cooperativa antimafia: al via le indagini

Ettari di terreno coltivati a grano andati in fumo insieme a paglia e foraggio. E’ accaduto a Naro, in contrada “Gibbisa”, su alcuni terreni appartenenti ad una cooperativa sociale che si occupa della gestione di beni confiscati alla mafia.

A denunciare l’accaduto alla stazione dei carabinieri di Naro è stato un membro della stessa cooperativa. L’ipotesi più concreta – anche se ancora da accertare – sembrerebbe essere quella della natura dolosa del rogo.

Ad essere incendiati, fra lunedì e mercoledì, dieci ettari coltivati a grano e ben trenta che erano invece in parte coltivati a foraggio e in parte erano a riposo.

Ad indagare sono ora i militari dell’Arma dei Carabinieri. Il danno sarebbe stato quantificato in oltre 15 mila euro.

Sul caso è intervenuto il presidente del Circolo di Legambiente, Daniele Gucciardo : “Siamo particolarmente turbati dalla notizia dell’incendio, probabilmente doloso, che ha interessato i terreni gestiti dalla cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera Terra”. Chi è esperto di agricoltura sa che i campi di grano e i seminativi, in genere, possono prendere fuoco ma è difficile che lo facciano da soli e senza che nessuno se ne accorga, segnalandolo tempestivamente. Al turbamento si associa la rabbia nel constatare che, forse, per alcuni la confisca dei beni ai mafiosi e il suo affidamento a cooperative sociali per una gestione all’insegna della legalità, rappresenta un onta da vendicare e un ostacolo ai propri interessi. Se dovesse essere confermata dalle indagini la matrice dolosa dell’incendio non si potrà far finta di nulla, occorrerà innalzare il livello di attenzione da parte da parte di tutti noi, per contrastare la sopravvivenza della sub-cultura mafiosa che è nemica della crescita economica della nostra terra“.

foto archivio

 

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