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Naro s’ “Illumina d’immenso”. Riaperto per un solo giorno Palazzo Gaetani D’Oriseo

Un esclusivo evento ha riscaldato il freddo pomeriggio di domenica scorsa a Naro. Dopo anni di chiusura, infatti, è stato riaperto il prestigioso Palazzo Gaetani D’Oriseo.

L’occasione è stata la presentazione del catalogo della Mostra “Arte e Tradizione del Costume in Sicilia. Memoria e Identità dalle collezioni private”, curato dalla storica dell’arte Doresita Marino.
A fare gli onori di casa sono stati gli ultimi eredi della nobile famiglia Gaetani, Alfonso e Giuseppina, e il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, che ha portato il saluto della Città.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato dei Beni Culturali della Regione Siciliana ( era presente l’Arch. Giuseppe Parello, Direttore Servizi Parchi e siti Unesco) e dal Parco Archeologico Paesaggistico Valle dei Templi, è stata ideata ed organizzata dallo storico e collezionista d’arte, Milco DAlacchi, custode della memoria storica naritana.

Lo studioso, novello Virgilio, ha condotto i visitatori alla scoperta delle raffinate e affrescate sale ornate da preziosi ricami, arredi, e suppellettili di gran pregio, in una storia fatta di intrighi, trame e amori della famiglia Gaetani. Ha, infine, raccontato di donne straordinarie che hanno fatto grande Naro. Una storia che esalta la bellezza della donna, espressione dell’identità siciliana:: “La contessa Cesira – ha raccontato Dalacchi – era una donna straordinaria e molto influente a Naro. Se fosse vissuta oggi sarebbe stata molto social. Questa sera -ha continuato- la mia memoria è volata indietro di circa vent’anni e più. Ricordo tutte le domeniche pomeriggio in sala da pranzo a giocare a ramino con la contessa Maria, la contessa Cesira, il caro Alan. Le serate di sabato ad assistere alle commedie nella scalinata del Vecchio Duomo, la processione della domenica di Pasqua dai balconi di via Dante, le telefonate tutte le mattine alle 10,10 con la Contessina per parlare di cultura, di arte, di storia; mi diceva: hai il dono della parola. La visita inaspettata,poi, un sabato pomeriggio dell’ archeologa nonché cugina Rosaria La Lomia di San Marco, la visita della Contessa Millo di Roma, la visita del pittore Fiume, del regista Melo Freni -ha concluso Milco Dalacchi”.

Tanti ricordi, dunque, per un evento che è stato anche un omaggio alle origini della sagra del folklore fondata dal Conte Alfonso Gaetani nel 1937 a Naro, nel filo della memoria identitaria del costume agrigentino e di tutta la Sicilia. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli personalità del mondo culturale siciliano, tra questi il presidente regionale del Fondo Ambiente Italiano, Giuseppe Taibi. Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata, infine, espressa dal conti Alfonso e Giuseppina Gaetani.

La nobile famiglia, che oggi vive a Roma, custode gelosa del palazzo, è rimasta positivamente colpita dall’organizzazione della manifestazione. Nel ringraziare Milco Dalacchi ( che è anche esperto esterno del Comune di Naro ) e il Sindaco, Maria Grazia Brandara, si è resa disponibile per future collaborazioni con l’amministrazione comunale.

Luigi Mula

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