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Regioni ed Enti Locali

Nomine Parco Archeologico, “Agrigento Punto e a Capo”: “dichiarazioni di Campo lasciano sbalorditi”

agrigento_puntoeacapoAncora una volta si consuma in danno della comunità agrigentina l’ennesima commedia farsesca dal finale a dir poco drammatico che potremmo titolare “Il pupo in mano ai Pupari!”“.

Lo dichiara il portavoce del Movimento civico “Agrigento Punto e a Capo“, Mario Aversa, dopo le nomine del nuovo CdA del Parco Archeologico “Valle dei Templi”.

Le dichiarazioni del commissario Campo su Agrigentosette, in merito alla sua recente nomina a presidente del Parco, lasciano a dir poco sbalorditi; e intanto, come giudicare la scomparsa dal sito regionale del suo curriculum vitae? Sarà in corso di “aggiornamento?” Campo dichiara di essere stato nominato per rappresentare la continuità col Parco. Insomma, l’assessore Vermiglio, prima dispone un commissariamento e poi lo fa presidente, come se i commissari spediti dall’assessore regionale agli Enti locali, potessero sostituirsi ai sindaci“.

E’ bene ricordare – sottolinea Aversa – che l’Assessore Regionale ai Beni Culturali Vermiglio, è lo stesso che ai microfoni delle “Iene” in riferimento alle domande poste sul numero esagerato di custodi nei musei siciliani, si limitava a dire che non ne sapeva nulla, che lui ricopriva il suo posto di assessore perché la politica lo aveva voluto lì, quella stessa politica che ha collocato nella poltrona di Commissario dell’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi, Bernardo Campo, già componente della sua segreteria, pare fortemente “benvoluto” dalla componente che fa capo al Ministro Alfano (fonte: #CronacaSiciliana.It)“.

L’assessore ha avuto la necessità di ridurre a soli tre membri il Consiglio ed ha scelto i dirigenti regionali!”
Insomma, in un sol colpo, hanno spazzato via l’essenza dei contenuti dell’art. 8 della legge regionale 20/2000 riconducendo il compito del Sindaco, rappresentante degli interessi della città e dei cittadini di Agrigento al semplice ruolo di ospite.  Come dire? “Noi siamo noi e voi non siete un kazzo”! Come cittadini non possiamo non gridare lo sdegno nel vedere annullata, mortificandola, l’incidenza delle istituzioni territoriali.
A questo punto appare superfluo e del tutto inutile Invocare l’intervento del Crocetta Presidente nonché della benemerita Deputazione Regionale Agrigentina, la quale, a questa notizia sarebbe dovuta insorgere, ma, rimane (e non ci stupisce più di tanto) chiusa in un assordante silenzio“.

E’ bene ricordare a costoro che il Parco della Valle dei Templi è Patrimonio dell’Umanità. Ma ancor più della comunità agrigentina, che per prima su tutti, dovrebbe trarne vantaggi e profitto.
Sappiamo bene che qualcuno sta tentando e non da adesso, di cancellare questa naturale e millenaria appartenenza”
per queste ragioni rivolgiamo un accorato appello al senso di orgoglio ed appartenenza dei cittadini Agrigentini affinchè si indignino, rivendicando i propri diritti, esprimendo il proprio disappunto all’espropriazione della città di Agrigento per Decreto Regionale“, conclude Mario Aversa.

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