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Ombre per la regia di Aronica: un teatro necessario per una riflessione collettiva

Una scena essenziale, un linguaggio asciutto ed una tessitura musicale che svela una precisa collocazione temporale, creano uno spettacolo dal ritmo incalzante che stupisce ed emoziona.
Stiamo parlando di “Ombre”, di Gaetano Aronica e Adriana Sabbatini, per la regia di Gaetano Aronica, andato in scena al Teatro Pirandello di Agrigento, sabato e domenica scorsi.
Una storia semplice, citando Leonardo Sciascia, e di grande teatro civile. Sul palcoscenico le vite degli altri. Mondi apparentemente distanti che viaggiano però su rette parallele.
“Ombre” è un racconto fatto di frammenti, di tenui fili su cui si intreccia il dramma che offre allo spettatore il senso della solitudine e la giusta tensione emotiva dell’immaginare il tutto attraverso continui flashback.
Solo alla fine della storia, infatti, la trama è chiara e l’epilogo carico di emozioni.
In “Ombre” gli autori cercano i canali, gli strumenti e i linguaggi per entrare in contatto con la società civile. Soprattutto con la scuola e le nuove generazioni (un successo i matinée con gli studenti), in un linguaggio contemporaneo e di forte impatto emotivo che mira a risvegliare nei giovani spettatori empatia per la storia e, con essa, l’importanza della memoria. Ci troviamo di fronte ad una nuova ed originale narrazione della mafia, che scava nella profondità degli affetti familiari.
Per questo motivo, come ha annunciato tra gli applausi il regista alla fine dello spettacolo, “Ombre” è stato scelto dall’ ANM Associazione Nazionale Magistrati, per per commemorare i 30 anni dalle barbare uccisioni dei giudici Falcone e Borsellino.
Un percorso di ricerca, dunque, nel quale Aronica scava anche dentro l’animo femminile, facendo emergere, complici in questo la coautrice Adriana Sabbatini e l’aiuto regista Arianna Vassallo, la dimensione intima delle protagoniste.
Straordinarie, infatti, le attrici Marcella Lattuca, Silvia Frenda e Viola Provenzano che danno ulteriore luce al resto della Compagnia del Teatro Pirandello formata da Franco Bruno, Emanuele Carlino, Fabrizio Milano, Nicola Puleo,  diretta da Gaetano Aronica, grande mattatore dello spettacolo.
“Ombre” sfugge dai canoni, dai luoghi e dai cliché del teatro tradizionale, per contaminarsi, come in “We can be heros”( altro importante testo di Gaetano Aronica, andato in scena con successo di critica e di pubblico nel 2019), anche musicalmente; straordinaria, infatti, la colonna sonora dello spettacolo con brani dei Rolling Stones (Memo from Turner, Play with fire), Bob Dylan (One more cup of coffee), Jimi Hendrix (The wind cryes Mary), Gun”s roses ( Sweet child o’ mine), Bob Marley (Redemption song) cantata da Jonny Cash e Joe Strummer, Ry Cooder (Riding blues), Michel Fougain (une belle histoire), Bob Dylan (Farewell Angelina) e Fabrizio De André ( Volta la carta). Emozioni allo stato puro!
“Ombre”, in ultima analisi, è un testo lirico, visionario e dal ritmo sincopato che si materializza in un dialogo serrato nel quale la vita, le emozioni, le vicende collettive dei personaggi si intrecciano indistricabilmente fino a divenire un’unica storia. Un “teatro necessario”, dunque, per una riflessione collettiva.

  Luigi Mula

 

 

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