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Cronaca

Omicidio Loris, possibile confessione shock di Veronica: “Ho occultato io il cadavere”

Loris StivalUn anno dopo l’omicidio del figlio, Veronica Panarello torna nella sua casa di Santa Croce Camerina.

Proprio lì, Veronica sembrerebbe rivelare agli investigatori per la prima volta, che suo figlio Loris è morto strangolato mentre giocava con le fascette. Un incidente secondo la mamma da tutti additata come assassina, “ho chiamato Loris più volte”, avrebbe confessato Veronica, “quando sono entrata nella sua stanza l’ho trovato in piedi, piegato in avanti con addosso unicamente gli slip”.

Veronica, secondo alcune indiscrezioni da confermare, dichiara di non accorgersi della fascetta che ha strangolato Loris, pensa che il figlio abbia ingerito qualcosa, solo dopo prenderà un paio di forbici per tagliare quella fascetta intorno al collo. Questa l’agghiacciante versione che sembrerebbe avere esposto nell’ultimo interrogatorio avvenuto nei giorni scorsi al carcere “Petrusa” di Agrigento, di fronte al Pm Rota.

“Ho cercato di salvarlo, sono stata assalita dal panico perché sicuramente penseranno che sono stata io” continua nella sua confessione la madre, “e così ho preso Loris, l’ho caricato in macchina e l’ho portato nel canalone dove poi l’ho adagiato“. Nelle sue rivelazioni Veronica tiene a precisare: “ho fatto tutto da sola nessun complice”. In quel canalone, è ritornata adesso con polizia e carabinieri. Lungo la strada che invece porta dall’abitazione al Castello di Donna Fugata, Veronica segna una nuova tappa: un canneto, luogo in cui la donna dichiara di aver gettato lo zainetto di Loris che non è stato mai rinvenuto.

Le presunte nuove verità della 27enne confermano in pieno l’impianto accusatorio della Procura di Ragusa; un mosaico al quale ormai manca una sola tessera: la piena confessione. Per la Cassazione “la Panarello ha una personalità contorta, c’è un elevato grado di probabilità che sia lei l’assassina del figlio” per tale motivo in questi mesi è stata lasciata in carcere.

L’udienza per il rinvio a giudizio è alle porte e l’ipotesi che la difesa possa puntare al rito abbreviato e alla perizia psichiatrica su Veronica, appare sempre meno lontana.

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