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Cronaca

Omicidio Pordenone: tra identikit e nuovi testimoni sempre più precaria la posizione di Ruotolo

ruotolo teresa trifoneCiò che gli inquirenti rendono noto all’opinione pubblica riguardo ai risvolti dell’omicidio dei due fidanzati di Pordenone, è solo un infinitesimo rispetto a ciò che realmente sta succedendo.

Fino ad ora il “super testimone” era stato considerato solo il pesista amico di Trifone che ha goduto dei suoi ultimi istanti di vita. Ma non sarebbe l’unico. Da indiscrezioni verrebbero fuori una folta schiera di testimoni che inizialmente timorosi, adesso stanno fornendo dei dettagli di importanza rilevante.

A parte la donna che, a “Chi l’ha Visto?” avrebbe fornito l’identikit dell’uomo molto rassomigliante a Ruotolo e avrebbe aggiunto che l’individuo da lei incrociato mentre faceva passeggiare il cane avesse pronunciato la frase “E’ dura la vita” con un forte accento partenopeo, adesso vengono fuori altri testimoni.

Sarebbero quattro per la precisione i presenti sulla scena del crimine quel maledetto 17 Marzo, che hanno deciso di abbandonare la strada del silenzio e fornire dettagli importantissimi. Non a caso gli inquirenti nei giorni scorsi sono ritornati sulla scena del delitto con i testimoni e l’indagato per ricostruire minuziosamente la dinamica.

Altro particolare venuto fuori è la denuncia di scomparsa di uno zaino militare con all’interno degli effetti personali, tra cui una scheda telefonica, fatta da Giosuè Ruotolo all’indomani dell’avviso di garanzia che lo ha raggiunto. Tanti pezzi dunque, per il momento sparsi, che nell’insieme potrebbero a breve dare il quadro completo di un delitto ancora irrisolto ma forse ancora per poco.

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