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Regioni ed Enti Locali

Operatori ecologici di Lampedusa, Mucci (USB): “rispunta il gioco delle tre carte”

“In data 24/10/2018, alla chiusura dei lavori del Consiglio comunale, si dava luogo ad un’Assemblea aperta al pubblico, nel corso della quale alcuni operai del servizio di Igiene Ambientale e loro familiari, nonché il rappresentante USB di Lampedusa Giacomo Sferlazzo prendevano la parola al fine di rendere edotto l’intero Consiglio comunale dei gravi disagi che vivono le famiglie dei netturbini, in quanto i pagamenti degli stipendi sono fermi al mese di Maggio 2018”.

Lo afferma Aldo Mucci dell’USB che aggiunge:

“A seguito di tali interventi si apriva un dibattito aperto che si è concentrato soprattutto in un confronto con il Sindaco al quale venivano chieste informazioni sulla delicata questione prospettata. Tuttavia, il Sindaco in quell’occasione (24.10.2018) non informava né gli operatori, né il rappresentante sindacale, né i consiglieri che in data 22.10.2018 aveva avanzato alla S.R.R. ATO domanda di avvio, in via di urgenza, del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento R.S.U. nel territorio del Comune per giorni 120, nelle more della sottoscrizione del contratto, allegando un computo metrico che prevedeva la riduzione del personale; limitandosi a ribadire più volte che il 29/10/2018 si sarebbe firmato il nuovo contratto che avrebbe dato stabilità e puntualità ai pagamenti degli operai.
Tali informazioni sono state, invece, rese note ai Sindacati e, di conseguenza ai lavoratori solo in data 26/10/2018, mediante una nota ricevuta dallo scrivente sindacato, inoltrata dall’ISEDA srl (prot. N1641 S.AG 1/9) in cui venivamo invitati a partecipare alla riunione del 29/10/2018 presso i locali della SRR ATO n. 4 di Agrigento “per discutere della consegna anticipata del servizio di Igiene Urbana nel Comune di Lampedusa e Linosa”. Nella comunicazione si allegava il computo metrico presentato dal Comune di Lampedusa e Linosa allo SRR ATO n.4 di Agrigento che accompagnava la richiesta da parte del Sindaco di Lampedusa e Linosa dell’ avvio in via d’urgenza del servizio di raccolta, trasferenza e spazzamento per 120 giorni (protocollo n. 17763 del 22/10/2018). In tale computo metrico si prospettava la “ristrutturazione” del servizio in base alle nuove somme rese disponibili dall’amministrazione per l’Igiene Urbana con la riduzione del personale. Infatti, la stessa Iseda, enlla sua comunicazione inviata allo scrivente sindacato, precisava che “Come da computo metrico allegato alla nota del Comune di Lampedusa e Linosa prot. 17763 del 22.10.2018, inoltrataci dalla S.R.R. ATO n. 4 Agrigento Est in data 24.10.2018 con nota prot. 9659 (entrambe alla presente allegate), il nuovo servizio richiesto dall’Amministrazione Comunale comporterebbe una importante riduzione del personale”, quindi invitava i Sindacati alla riunione “per esaminare le problematiche occupazionali che andranno a determinarsi a seguito del nuovo affidamento”. Nella stessa comunicazione dell’ISEDA srl (prot. N1641 S.AG 1/9) si allegava la risposta della SRR ATO n. 4 di Agrigento alla comunicazione del Sindaco di Lampedusa e Linosa (protocollo n. 9659 del 24/10/2018) in cui si chiarisce che anche nel caso di un affidamento in via d’urgenza si “dovrà comunque prevedere il mantenimento dei livelli occupazionali attuali in ottemperanza all’Accordo Quadro regionale del 6/8/2013 sottoscritto dalla Regione e dalle OO.SS. [SRR ATO n. 4 ] nonché al progetto in appalto allegato agli atti di gara” . Appare chiaro che di fronte a tali comunicazioni e intenzioni, in ossequio alla normativa di settore che tutela i diritti dei lavoratori, nonché all’Accordo quadro regionale ed al progetto in appalto allegato agli atti di gara, la nostra posizione è chiara ed inequivocabile e si riassume con:l’opposizione netta a qualsiasi riduzione del personale, da ritenersi inaccettabile (anche alla luce di quanto dichiarato dalla S.R.R. ATO); l’opposizione netta a qualsiasi forma di riduzione delle ore di lavoro, per cui non risulterebbero ricorrere i presupposti, né potrebbe ritenersi condivisibile anche alla luce delle citate note”:

“Vogliamo anche ribadire la difficile situazione dei lavoratori che da più di dieci anni ricevono lo stipendio con ritardi che variano dai due ai sei mesi e che, dato che la sottoscrizione del nuovo contratto non risulti essere avvenuta, si rileva come: Nel CAPITOLATO D’ONERI (Servizio di igiene ambientale nel comune di Lampedusa e Linosa – Raccolta, Spazzamento e Trasferenza a terraferma dei RSU presso gli impianti autorizzati) a cui si fa riferimento per le successive proroghe all’Art 1 (OGGETO DELL’APPALTO) si legge: I servizi devono essere svolti dall’appaltatore con propri capitali e organizzazione dell’impresa a suo rischio; all’ articolo 13 (SPESE) si legge: Tutte le spese per l’organizzazione dei servizi, nessuna esclusa ed eccettuata, nonché ogni altra spesa accessoria o conseguente, sono a carico dell’Appaltatore; all’articolo 6 (PERSONALE ADDETTO ALL’ESPLETAMENTO DEI SERVIZI)

L’Appaltatore è tenuto: ad osservare integralmente nei riguardi del personale il trattamento economico normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e la zona nella quale si svolgono i servizi (CCNL FISE -ASSOAMBIENTE); Il comma 1, Art. 29 , Capitolo VI (Corresponsione della retribuzione) del CCNL AMBIENTE afferma: Il pagamento della retribuzione viene effettuato mensilmente in via posticipata, entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Detto pagamento è attestato da distinta o busta paga, che resta in possesso del lavoratore, con l’indicazione di tutti gli elementi che compongono la retribuzione stessa e delle relative trattenute. Qualora l’azienda ritardi il pagamento, decorreranno gli interessi nella misura del 3% in aggiunta al tasso ufficiale di sconto. Questi interessi non sono mai stati corrisposti ai lavoratori e chiediamo ufficialmente che si proceda al conteggio di tali interessi che dovranno essere corrisposti. Le Ditte del Raggruppamento ISEDA giustificano i continui ritardi dei pagamenti dei lavoratori con un atto di sottomissione del 2014, firmato dalle Ditte del raggruppamento ISEDA e il Comune di Lampedusa e Linosa, in cui si afferma che il pagamento della fattura da parte del Comune alle Ditte dovrebbe avvenire dopo 15 giorni dall’emissione della stessa così le ditte “anticiperebbero” una mensilità ai lavoratori, in caso contrario le Ditte sono giustificate nei ritardi dei pagamenti. Riteniamo questo atto di sottomissione illegittimo e di certo non vincolante per i lavoratori. Infatti, ribadiamo che il rapporto di lavoro è tra le Ditte e i lavoratori, i quali devono avere garantita la continuità dei pagamenti da parte delle Ditte che, a loro volta, in caso di ritardi di pagamenti da parte del Comune dovrebbero rivalersi su questo e non sui lavoratori”, conclude Mucci.

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