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Cronaca Regioni ed Enti Locali

Pacchi.it, i dettagli dell’inchiesta: un tentativo di truffa anche ad Amatrice

img_5581Circa quaranta le denunce che hanno portato a sgominare una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alle truffe on-line. 

L’indagine, condotta dalla Stazione Carabinieri di Licata e dal Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Comando Compagnia, 

Un’inchiesta nata dal 2016 dopo alcune denunce effettuate e grazie ad una serie di attività info investigative svolta dai carabinieri della stazione. Attraverso le indagini effettuate con sequestri, perquisizioni e attività tecniche è stato possibile arrivare a scoprire un vero e proprio sodalizio criminale dedito a commissione di truffe aggravate su piattaforme online per la compravendita di beni. Falsi annunci su piattaforme di e-commerce dove venivano inseriti beni per intascare una caparra confirmatoria, ovvero un piccolo acconto, e poi sparire. In vendita, auto, motociclette, beni elettronici, animali e tutto ciò che è stato stimato, fruttava una rendita di circa 8 mila euro mensili.

Fra i “truffati” non solo siciliani, ma le denunce hanno permesso di accertare casi anche nel centro Italia e addirittura un tentativo di truffa ad un soggetto di Amatrice, zona colpita dal tragico terremoto lo scorso anno.

Le risultanze delle indagini hanno consentito il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 7 persone, responsabili a vario titolo di “Associazione per delinquere finalizzata alle truffe on line”, con la successiva emissione da parte del G.I.P di sette misure cautelari, di cui un’Ordinanza applicativa di Arresti domiciliari, tre di “Obbligo di dimora” e tre di “Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria”.

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