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Cronaca

Piange il Teatro: morto il regista Luca Ronconi

ronconiMuore poco dopo le 20 di sabato sera al Policlinico di Milano il regista ed attore italiano Luca Ronconi. Con esso muore parte del teatro italiano contemporaneo. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 8 marzo. Il regista si sottoponeva da tempo alle cure per le sue precarie condizioni di salute che si sono aggravate a causa di una infezione virale.
Ronconi era nato a Susa, in Tunisia, nel 1933 si diploma al corso di recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma e ha inizia la sua brillante carriere da regista nel 1963 con la compagnia teatrale di Gianmaria Volontè e Corrado Pani.


Da lì a poco Ronconi si fece apprezzare e la sua popolarità si consacrò nel 1969 con l’Orlando furioso di Ariosto, in una versione inedita di Edoardo Sanguinetti con la scenografia di Uberto Bertacca.
La sua fama, che lo porta anche ad una tournée a New York, lo porta a collaborare con diverse istituzioni teatrali, tra cui la Biennale di Venezia, di cui è direttore della Sezione Teatro dal 1975 al 1977.
Successivamente, Luca Ronconi, fonda e dirige il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato. Dal 1989 al 1994 dirige il Teatro Stabile di Torino. Poi, dal 1994 al 1998, diviene direttore artistico del Teatro di Roma, dove nel 1996 dirige “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Gadda e l’anno successivo mette in scena uno dei pochi drammi inediti della sua carriera, il “Davila Roa” di Alessandro Baricco.
Nel 1999 Ronconi passa al Piccolo Teatro di Milano dove nel 2002 dirige un originale spettacolo, Infinities, tratto da un testo scientifico del cosmologo John David Barrow, ora pubblicato dalla casa editrice Scienza Express nel volume “Gli infiniti di Ronconi” a cura di Pino Donghi.
Nel 2006 realizza cinque spettacoli per i XX Giochi olimpici invernali di Torino, con il progetto “Domani”.

A ricordare Luca Ronconi, il premier Matteo Renzi che ha espresso il suo cordoglio per la perdita di “un grande protagonista della vita culturale e civile del Paese, ingegno visionario che ha saputo scavare nell’animo umano e rappresentarlo in scena con forza, profondità, sguardo”.
Anche il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in un tweet ha ricordato che “Ci ha lasciato Luca Ronconi. Per più di cinquant’anni un Grande del teatro che ha innovato con coraggio e passione”.

Domani intanto sulla facciata del Teatro alla Scala di Milano sarà esposta la bandiera a mezz’asta.

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